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Nacque a Treviso nel 1845. Laureato in Giurisprudenza a Padova, insegnò negli Atenei di Padova, Venezia, Modena e lungamente a Pisa, nella cattedra di Economia Politica. Morì nel 1918 ed è sepolto a Pieve di Soligo.
Dino Scantamburlo “Ora il Paese ha bisogno di noi Queste le parole con cui inizia un volumetto della staffetta Gabriella, che percorreva le nostre strade tra un gruppo partigiano e l’altro, dal titolo così semplice e pur così ricco di significato. Sicuramente Tina Anselmi quando scrisse “Zia, cos’è la resistenza?” ben lo sapeva.
Bene l’accordo pubblico-privato Valsecchi Berti, ma basta monetizzazione del plusvalore ! Una semplice guida pratica per capirne di più sull'IMU, la nuova tassa patimoniale denominata, Imposta Municipale Unica:
(A cura sel Sen. Marco Stradiotto)
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Dichiarazione di voto fatta a nome del Gruppo consiliare del P.D. sul Bilancio 2012:
“Noi, consiglieri del P.D. comprendiamo le difficoltà economico-finanziarie generali degli enti locali in questo tempo, e la situazione di seria crisi galoppante per imprese e lavoratori del territorio provinciale e tuttavia constatiamo la scelta fatta da questa Amministrazione provinciale di non discostarsi dallo schema di bilancio approvato nello scorso anno. C’è stato – diciamo - il colpo di “fortuna” dell’entrata straordinaria di €. 46 milioni, ricavato dalla vendita delle azioni della Società autostradale PD-BS che consente di investire per la viabilità in cofinanziamento con i Comuni, per contributi a piccole imprese in difficoltà, per il Centro Congressi di Padova. Obiettivi in sé, utili.
Ma c’erano due percorsi sui quali ci si doveva impegnare, secondo noi: - perché abbiamo dimenticato i grandi interventi sui quali più volte questo Consiglio si è espresso e ai quali la stessa maggioranza ha dichiarato di tenere?
Si tratta dell’impegno per il completamento della SS. 10 nella Bassa padovana e per il raddoppio della SR 308 nell’Alta. - la riduzione dell’indebitamento della nostra Provincia, che è a quota 272 milioni, uno dei più alti in assoluto tra le province italiane, per cui essa non può contrarre mutui, non può indebitarsi ulteriormente avendo sforato il patto di stabilità. Come si fa a dire che noi pensiamo a spendere quello che c’è e che, speciein futuro, se la Provincia non ci sarà più, saranno altri ad accollarsi i debiti. Come se noi cittadini e amministratori non fossimo, sia adesso sia in futuro, parte della stessa torta! E con i Revisori del Conto che nella loro Relazione hanno invitato l’Amministrazione a utilizzare una parte delle risorse per ridurre il debito! Nuova tappa di Pier Luigi Bersani a Vicenza durante il tour 'Destinazione Italia'
Viaggio in Veneto dove parlare di lavoro significa trattare con le imprese familiari.
La sofferenza delle piccole e medie impreseDisoccupazione:"E' il punto massimo di preoccupazione"Nell’incontro a palazzo Chigi con i segretari dei partiti che sostengono il governo di emergenza il presidente del Consiglio Mario Monti aveva preso l’impegno a ricercare l’intesa con le parti sociali, nella consapevolezza che la coesione sociale gioca un ruolo decisivo per il superamento delle difficoltà e che la crisi sta producendo effetti molto pesanti nella società. La soluzione adottata nel confronto con le parti sociali non ha seguito questo schema, anche a fronte della proposta dei sindacati di adottare per l’articolo 18 il sistema tedesco (proposta messa sul tavolo dalla Cisl e dalla stessa Cgil). I fatti sono andati in modo diverso.
Ieri sera il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è stato chiaro nel corso della trasmissione televisiva Porta a Porta:
Il mercato del lavoro negli Stati Uniti e', come si sa, estremamente flessibile ed e' uno strumento per questo Paese per uscire dalla crisi piu' velocemente di altri (a gennaio si sono creati 200.000 posti in piu'). Le regole cambiano da Stato a Stato e comunque, penso che questo sistema non possa essere applicato in Europa.
Ecco la mia espierenza:innanzitutto qui non esistono nemmeno i contratti di lavoro (solo per i manager). Il neo assunto concorda una lettera di assunzione dove viene enunciata la job description e chiarita la compensazione che e' sempre basata su una trattativa. Poi il dipendente dichiara di aver letto le norme aziendali (sul comportamento, sulle ferie, sui permessi, ecc), che variano da azienda ad azienda.
La regola principale da tenere in considerazione e' l'evitare qualsiasi tipo di discrimeninazione: nei cv non deve mai apparire la data di nascita, nei colloqui sono vietate domande personali, quando un collaboratore chiede ferie non e' tenuto a motivare la domanda. Questo e' per dare degli esempi. Si può licenziare un dipendente come e quando si vuole, ma chi lo fa deve essere pronto a giustificarsi. Non deve esserci il sospetto (magari immotivato) di licenziare una persona per l'eta', le inclinazioni sessuali, il credo, l'inclinazione politica, lo stato di salute, ecc. Gli avvocati sono agguerritissimi e le multe possono essere molto salate. Deve essere concessa un'indennita' di licenziamento paragonabile a quella concessa ad altri dipendenti licenziati precedentemente (di solito e' in proporzione all'anzianita' di servizio e alla posizione).
Qui si dice che a tutti capita, prima o poi, di essere licenziato e di licenziare qualcuno. L'importante e' non rimanerci male quando succede. Enrico Zanon
IL LIBRO NERO DEGLI SPRECHI DELLA PROVINCIA
Ecco cosa denunciano i consiglieri provinciali PD Fabio Rocco e Paolo Giacon |









Sicuramente pensava a una resistenza mai compiuta da trasmettere non solo alle sue nipotine, ma ai nostri figli e ai figli dei figli…
Ecco la mia espierenza:

