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Oggi: Gen 28, 2012
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Tra pochi giorni tornerò a casa, passerò il Natale a Camposampiero. In questo tempo quindi penso molto a come rivedrò parenti e amici, ma anche a come rivedrò la mia Città dopo diversi mesi oltre oceano.

Mi rende felice sapere dell'inaugurazione della sala polivalente, giustamente intitolata al prof. Andrea Ferrari: è il segno di una Città che cresce. Ora l'Amministrazione dovrà sbrigarsi nel decidere come questa dovrà essere gestita.

Ci sono poi altri segni di una città in crescita che mi aspetto di trovare.

  • A pochi metri c'è Villa Campello: sono partito per l'America quando mancava davvero pochissimo all'ultimazione dei lavori
  • Circonvalazione Sud: visto che si sarebbe dovuta inaugurare all'inizio di questo 2011, la immagino trafficata e perfettamente funzionale allo smaltimento del traffico in via Nievo e in via Visentin
  • E parlando della Circonvalazione Sud, mi viene in mente della bretella tra la 308 e via Straelle, attraversando il nuovo Ecocentro, facendo respirare la contrada; immagino di trovare già i picchetti per terra
  • Ospedale: ricordo il Sindaco dicendo che l'ospedale è "la nostra FIAT". Ecco allora che mi aspetto di trovare un'azienda rafforzata nei servizi a disposizione dei cittadini e con un "piano industriale" convincente per i prossimi anni. Penso a questo a meno che il Sindaco non pensasse che l'ospedale avrebbe dovuto traslocare a Detroit.
  • Scuole Elementari: do per scontato che nello scorso settembre tutti i nostri bambini siano tornati con entusiasmo nel Cesare Battisti; lo do per scontato per il semplice motivo che - se ciò non fosse - non sarebbe valsa la pena di manutentare questo edificio, ma sarebbe stato più sensato costruire una nuova scuola.

Enrico Zanon

 

Martedì 13 dicembre dalle ore 7.00 alle ore 9.00 il partito democratico sarà davanti alle stazioni di Camposampiero e Cittadella con materiale informativo che il Gruppo Regionale del PD ha predisposto per sensibilizzare i cittadini veneti sul distrastro delle nostre ferrovie, sulle prospettive che abbiamo davanti e sulle nostre proposte.

In particolare chiediamo alla Regione:

  • di rinegoziare il contratto con Trenitalia per avere treni nuovi, più puliti e puntuali;
  • di fermare il caro biglietti;
  • di non chiudere le biglietterie;
  • di introdurre una modalità di bigliettazione semplificata, che faccia risparmiare tempo e denaro a studenti e lavoratori pendolari;
  • di introdurre un biglietto unico autobus+treno per tutto il Veneto.
  • che vengano messe nel bilancio 2012 più risorse per il trasporto ferroviario.

Se a quell'ora sei nei paraggi, fermati e chiedi informazioni, e dacci i tuoi suggerimenti.

 

Se i sindaci dei comuni che fanno parte di ETRA non interverranno tempestivamente, dal 31 marzo prossimo, potrebbere entrare in crisi tutto il sistema di raccolta e smaltimento rifiuti del nostro territorio.
La causa scatenante di tutto ciò è la legge 148 del 14 settembre 2011, voluta dal Governo Berlusconi-Bossi, relativamente al capitolo sulla liberalizzazione dei servizi pubblici, in conseguenza della quale gli affidamenti diretti relativi a tali servizi il cui valore economico supera i 900mila euro, cesseranno il 31 marzo 2012.

Risultato: Etra non potrà più gestire in abbinata il servizio idrico integrato e dei rifiuti!
 
Se una società come ETRA non portà più gestire questi servizi, cosa faranno i settantadue Comuni ( compresi tra l’Altopiano di Asiago, il Bassanese e il nord padovano ) che ne sono gli azionisti?

Grazie ad essa infatti, i comuni sono riusciti fin'ora ad ottenere risultati eccellenti nella raccolta dei rifiuti, mantenendo le tariffe più basse di tutto il Veneto e il minor ricorso alla discarica.

Se non si troverà in brevissimo tempo una soluzione altenativa, potrebbero esserci grosse conseguenze. La conseguenza più immediata sarebbe l’assunzione diretta del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani da parte dei singoli Comuni.

I disagi e gli aumenti delle bollette sarebbero inevitabili.

SINDACI PER FAVORE FATEVI SENTIRE!!!

Giuliano Gallo

 

 
Metropolitana di Superficie: un’opera dimenticata ?
 
Il consigliere comunale Luca Masetto, pendolare da oltre 10 anni, ritorna sull’argomento treni.

A fine 2010 aveva sottolineato il degrado e i disservizi della stazione di Camposampiero (bagni chiusi, ascensori fermi da quasi un anno, …). Qualche settimana fa ha ripreso l’argomento, interrogando il sindaco Zanon sulla situazione della linea che passa per Camposampiero.
Se è possibile da allora la situazione è peggiorata. Nell’ultimo mese i ritardi si sono accentuati (questa mattina - 5 dicembre - tutti e 3 i treni diretti a Padova a cavallo delle 8 erano in forte ritardo), le rotture del materiale sono continue e le vetture sono assolutamente insufficienti in certe fasce della giornata (l’ultima settimana di novembre più di qualche volta i passeggeri in partenza da Padova verso del 18 sono stati costretti a rimanere a terra perché non c’era lo spazio fisico per salire sui treni).
I giornali di questi giorni riportano con cadenza quasi quotidiano i disservizi che riguardano la rete regionale, causati anche dal pesante taglio di risorse che Venezia ha deliberato per il trasporto pubblico locale.

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Una grande opportunità per Camposampiero, Squizzato: ripagati anni di sacrifici.
Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato.
 
E’ con vero piacere che, anche a nome di Luca Masetto, Katia Maccarrone e di tutta la squadra della passata amministrazione Volpato, esprimo grande soddisfazione per l’inaugurazione della nuova struttura, che sabato 10 dicembre 2011 ospiterà un concerto delle scuole medie e a seguire, il sabato successivo, il balletto “La Bella e la Bestia”.
Auditorium Camposampiero
Il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera è stato lungo e tortuoso, ma occasioni come questa ripagano anni di sacrifici. Siamo orgogliosi di aver progettato e messo a disposizione dei nostri cittadini e delle numerose associazioni una delle migliori e più moderne sale della Regione, con circa 450 posti a sedere.
La qualità e la flessibilità della struttura sono state riconosciute in maniera univoca da tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di vederla. L’auditorium può essere utilizzato per rappresentazioni teatrali (il palco, molto spazioso, è dotato di graticcia per le scene), per la musica e concerti (particolare attenzione è stata data all’acustica), per il cinema (è stata predisposta una cabina di proiezione) e per congressi, riunioni pubbliche e esposizioni artistiche, grazie anche all’utilizzo del separato foyer (un bar interno, indipendente rispetto alla sala, è a servizio della struttura).

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 L’Auditorium di Camposampiero è uno dei grandi investimenti culturali promossi dalla scorsa amministrazione (nel quale sono state profuse risorse economiche e di progettazione per far si che la struttura possa ospitare una varietà di iniziative, dal teatro alla musica, dal cinema alla convegnistica, con spazi anche per esposizioni artistiche).
 
Il contesto nel quale si inserisce è particolarmente felice, oltre che centrale in Camposampiero. Si tratta infatti di un terreno di proprietà pubblica (che non ha richiesto spese d’acquisto),  posto nei pressi delle due Ville storiche di Camposampiero (Villa Querini – oggi sede temporanea della Biblioteca Comunale – e Villa Campello con annesso parco ), ad una distanza di poche centinaia di metri da tutti i luoghi centrali della cittadina (in particolare a circa 200/300 mt. dalle piazze centrali), e di fronte al grande parcheggio “Cordenons” . Tale contesto potrà sicuramente portare alla nuova realizzazione la qualità della “centralità” nei luoghi storici e della facile raggiungibilità.   

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“Il 'Pietro Cosma' (dal nome del fondatore dell’Ospedale di Camposampiero) è sparito anche dalla carta intestata!”. Così ha esordito il giornalista Francesco Cassandro per provocare il vicepresidente della Commissione Regionale Sanità, Claudio Sinigaglia. La sala riunioni del Partito Democratico del Camposampierese venerdì 18 novembre era gremita e molte persone sono rimaste in piedi. Ormai nel Camposampierese la paura fa 90.
 ospedale
Medici, impiegati, operatori sanitari, amministratori e semplici cittadini hanno cercato di capire cosa potrà mai restare dell’eccellente sanità veneta e soprattutto cosa ne sarà dell’Ospedale che, per la sua alta specializzazione in alcuni reparti, ha reso famosa Camposampiero in tutt’Italia. E’ su questo tasto che Cassandro incalza il consigliere Sinigaglia.

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Sta ormai per concludersi l’anno dedicato a festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.150 anni di Italia Festeggiamenti partiti inizialmente in sordina, ma che grazie alla forte spinta morale e  al coinvolgimento personale del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, hanno finito per entusiasmare un po’ tutti. E’ stato un anno caratterizzato da varie manifestazioni, nelle grandi città come nei piccoli centri. Nonostante la brezza del verde fantasma Padano aleggiasse soprattutto nel nord Italia, per lungo tempo hanno sventolato grandi vessilli tricolori sui pubblici pennoni, ma anche un’infinità di semplici bandiere italiane appese a finestre e terrazzi di moltissime case. Si è riscoperto uno spirito nazionale e popolare che forse era stato a lungo dimenticato. Molti artisti, scrittori, personaggi della cultura e dello spettacolo hanno voluto dare il loro contributo a questa ricorrenza.
E’ quanto ha fatto anche il prof. Dino Scantamburlo, con la pubblicazione del libro “Piccoli (grandi) eventi a Camposampiero, negli anni dell’unità d’Italia”. Ne è uscito un facile volumetto che raccoglie alcuni preziosi documenti storici e racconta come il Camposampierese ha vissuto alcuni aspetti del processo di unificazione nazionale.
Sarà lo stesso prof. Dino Santamburlo, docente, già parlamentare e Sindaco di Camposampiero e ora autore di vari saggi storici sul territorio Camposampierese il protagonista della conversazione dal titolo “Gli anni dell’unità d’Italia a Camposampiero”.
L’incontro, aperto a tutti indistintamente, si svolgerà lunedì 28 novembre alle 20.45 nella Sala Riunioni del Partito Democratico in Contrà S. Giacomo, 16 a Camposampiero.
 
Qui a New York ormai e' già Natale e la citta' è di fronte al grande rito. I preparativi sono terminati e la corsa agli acquisti comincera' venerdi, il giorno dopo il Thanksgiving, il cosiddetto Black Fraday che viene seguito dal Cyber Monday quando si potra' approfittare di mega sconti per gli acquisti on line.
In queste ultime settimane ha ripreso vita il PD di New York.
Lunedi scorso, al ristorante Mambo di Little Italy, abbiamo incontrato Enzo Amendola (35 anni), segretario regionale della Campania. Ha animato un frizzante dibattito sulla situazione politica italiana. Il PD di New York esce da una stagione di scontri, rivalita', gelosie; cicatrici ancora vive ed e' molto difficile l'integrazione tra la vecchia e la nuova generazione di immigrati. Speriamo bene: credo che sia importante per tutto il PD avere una finestra su questa citta', cosi unica.
A quella serata ho incontrato giovani professionisti, imprenditori, uomini e donne impegnati nella promozione della cultura italiana e un simpaticissimo vecchio partigiano aquilano, il signor Mario Fratti.
Dovremmo organizzarci bene per i prossimi impegni elettorali.
Sabato a Zuccotti Park ho incontrato un Roberto Saviano davvero in forma. Diceva che una sconfitta di Obama (molto possibile) significherebbe la scomparsa delle sinistre di governo nel mondo. E dobbiamo lavorare perche' questo non accada.
Ha poi spiegato perche' gli "indignados" non sono CONTRO l'economia ma PER l'economia. Perche' nell'economia non deve esserci spazio per le mafie (e raccontava come le mafie accedono a Wall Street, soprattutto quelle messicane e sudamericane); perche' se un Paese crolla sotto il peso dei debiti sara' tutto il mondo a pagarne le spese. Per questi motivi le istanze degli "indignati" hanno una valenza a favore tutta l'umanita'.
E a portare l'Europa a questo punto sono state le destre che, compresa quella vincente oggi in Spagna, non hanno ancora un piano convincente per uscire dalla crisi, prima economica e poi culturale. E lo stesso Berlusconi appare tutt'altro che spacciato, purtroppo (nel Time di questa settimana viene definito "Italy's most toxic asset").
Ma sono ottimista per le sorti del nostro Paese.
Due weekend fa ho incontrato al Consolato Italiano e poi alla Columbia University gli studenti MBA italiani qui in America. Sono ragazzi e ragazze con un'intraprendenza e una voglia di emergere davvero notevole.
Non ho affatto condiviso l'invito del console Natalia Quintavalle di tornare in Italia quasi per "compassione" nei confronti del nostro Paese.
Io li invitavo a trovarsi un lavoro qui: deve essere l'Italia a farsi piu' attraente!
Dobbiamo essere noi a chiederci cosa possiamo fare per attrarre cervelli.
E il Partito Democratico un'idea ce l'ha: e' stata depositata in Parlamento dall'on. Guglielmo Vaccaro*. Alla faccia di chi dice che il PD non propone mai nulla!!!
 
 
di Enrico Zanon
 
150° ITALIA UNITA

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