IL NOSTRO OSPEDALE QUALE FUTURO?
Relazione sull'incontro (informale) tenutosi tra i Sindaci del Distretto del Camposampierese, i Consiglieri provinciali e regionali e il Direttore Generale e il Direttore sanitario dell’Ulss 15.
Presenti: Cosa è stato detto all’incontro:
e tutto ciò, date le buone caratteristiche del reparto di Neurologia di Camposampiero (numero e qualità delle prestazioni, numero di ricoveri, di giornate di degenza media, di operatori sanitari impegnati…).
Sulle altre questioni è stato detto:
Il destino dell’Ospedale di Camposampiero dipenderà da 2 condizioni
l’allocazione del nuovo Ospedale di Padova,
le proprie eccellenze. A tale proposito, sono state citate: la chirurgia robotica, la neonatologia, l’urologia, l’ostetricia e la ginecologia.
il radiologo interventista (per problemi della colonna vertebrale e per certi tipi di tumori),
il primario oculistico, per le cui attrezzature è appena stato investito 1 milione di euro,
il servizio di oncologia (con attivazione di 4 posti letto).
reparto di ostetricia, di neonatologia (da 4 a 8 posti letto), di pediatria (da ottobre 2010), di anatomia patologica;
a febbraio 2010 saranno pronte le 7 sale operatorie ad alta tecnologia (per un costo di circa 7 milioni). Le sale esistenti saranno adibite a day surgery e a piccoli interventi;
un ematologo con 6 posti letto sarà presente all’interno della Medicina.
Saranno riorganizzati il Centro antidiabetico e il Pronto Soccorso, per superare le attuali pesanti lacune.
Nell’ipotesi che si debba arrivare ai 3 posti letto ogni 1000 abitanti, l’Ulss scenderà dagli attuali 810 p.l. a 790.
Impressioni generali che vanno anche al di là dell’incontro:
la cardiologia interventistica, a Cittadella,
la chirurgia vascolare, a Cittadella,
il Centro Ictus di 1 livello, a Cittadella.
Mi pare che servano tre cose:
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da parte dei Sindaci, una presa di conoscenza profonda e continua dei problemi sanitari e un loro appassionamento agli stessi, assieme a controllo e vigilanza sulle azioni e decisioni regionali prima e locali poi, che vengono intraprese. Non ci si può limitare a interessarsi alla medicina e ai servizi nel territorio, lasciando i problemi dell’Ospedale al sindaco di Camposampiero.
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una forte unità (politica e di azione) dei 13 Sindaci nelle proposte e nelle richieste e nelle azioni di salvaguardia di questo presidio. L’ospedale unico di Ulss è articolato in due presidi che devono mantenere, ciascuno, sicura dignità, efficienza ed efficacia, eccellenze riconosciute. Solo se ciascuno dei due manterrà queste caratteristiche, riuscirà a vivere.
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acquisizione di informazioni da parte di consiglieri comunali, cittadini organizzati e associati, con informazioni alla cittadinanza di ciascun Comune, azioni di domande, pressioni, stimolazioni ai propri Sindaci e ai Dirigenti dell’Ulss.
(vedi, ad es.: le svariate azioni fatte in difesa del Centro trasfusionale non sono state inutili!).
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|19-11-2009 17:16:10 Giuliano Gallo - Il Problema è che l'ospedale diventa inefficaceSecondo me ci sono due tipi di problemi:
1) Logistico per essere efficaci con la cardiologia interventistica, la chirurgia vascolare, o il Centro Ictus di 1° livello,
bisogna intervenire tempestivamente.
Prova a fare un breve conto, un cittadino di Trebaseleghe che deve andare a Cittadella, analizziamo i tempi: 20 min Per rendersi conto della gravità del malato, 40-45 min per L'ambulanza da Cittadella a Trebaseleghe, 40-45 min per il ritorno, risultato: Persona non più recuperabile. (Calcolo eseguito per difetto)
Mentre Il cittadellese può raggiungere facilmente Bassano 10' o Padova 15' o Camposampiero 20'
2) Stanno mantenendo a Camposampiero tutti i reparti per le patologie non urgenti e meno importanti.
Questo alla lunga significa: indebolire la struttura e gettare le premesse per portare via l'ospedale, oppure renderlo una struttura per ospitare ambulatori e cliniche private a pagamento
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|09-11-2009 18:38:37 Franco - Un Graduale e silenzioso svuotamentoMi pare stia avvenendo un graduale e silenzioso svuotamento dell'ospedale.
Non ci si rende conto che stanno costruendo sempre più infrastrutture e sempre meno serviszi ai malati.
Come mai?
Sarà perchè la lobby dei costruttori governa la regione? Sarà perchè si sta andando verso un sistema sanitario privato in cui chi ha i soldi viene curato e gli altri no?
Comunque invito Tutti i cittadini a Informarsi e premiare i sindaci che savaguardino la sanità pubblica.
Zanon Domenico evidentemente in questo caso è molto equivoco per non dire appiattito sulla posizione dello svuotamento.









Un problema invece particolarmente sentito da noi cittadini è il tempo che ci tocca aspettare per fare un esame nel pubblico. Viceversa se lo fai da privato come per magia (euro) allora ti trovano un posto anche domani.
CONCLUSIONE Se dividersi le specializzazioni tra Cittadella e Camposampiero portasse ad avere un servizio migliore in tempi accettabili direi che potrebbe essere una buona soluzione.
Rudi Sagredin