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Oggi: Set 10, 2010

Relazione sull'incontro (informale) tenutosi tra i Sindaci del Distretto del Camposampierese, i Consiglieri provinciali e regionali e il Direttore Generale e il Direttore sanitario dell’Ulss 15.

Camposampiero 6 novembre 2009 di Dino Scantamburlo
 
Presenti: 
 
i Sindaci di Camposampiero, Trebaseleghe, Piombino Dese, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero, Campodarsego, Massanzago, Loreggia;
 
i Consiglieri Provinciali Marcato Roberto e Scantamburlo Dino
 
i Consiglieri Regionali Frasson Flavio e Ruffato Clodovaldo, promotori dell’iniziativa.
 
L’incontro si è inserito nella consuetudine dei periodici incontri informali tra Direzione Ulss e Amministratori del camposampierese, in passato promossi da Frasson, Ruffato, Scantamburlo.
 

Cosa è stato detto all’incontro:

     Alla Direzione Generale due Sindaci in particolare e il sottoscritto hanno espresso in maniera forte l’insoddisfazione e il disappunto per l’istituzione del centro Ictus a Cittadella, considerato che

in passato la Direzione aveva più volte affermato che il Centro sarebbe stato attivato nel presidio di Camposampiero,
 
a tale scopo aveva inoltrato la domanda alla Regione, corredata da un progetto che aveva fatto preparare dal Primario facente funzione di Camposampiero, 

e tutto ciò, date le buone caratteristiche del reparto di Neurologia di Camposampiero (numero e qualità delle prestazioni, numero di ricoveri, di giornate di degenza media, di operatori sanitari impegnati…).

    E’ stata chiesta poi una risposta “veritiera e definitiva” sulle sorti del reparto di Neurologia di Camposampiero (se continuerà ad esistere o se si ridurrà a servizio ambulatoriale) e con quali risorse di personale la Direzione pensa di far funzionare il Centro Ictus nel presidio di Cittadella.
 
    E’ stato chiesto inoltre alla Direzione di riferire le proprie reali intenzioni sugli altri aspetti relativi alla riorganizzazione dei servizi e reparti, in particolare in questo presidio ospedaliero, già annunciata in passato.
 
    Premesso che la Direzione ha risposto, annunciando ripetutamente che quanto stava per dire l’avrebbe comunicato in una conferenza stampa in uno dei prossimi giorni (e questo è il motivo per cui mi permetto di relazionare su buona parte del contenuto dell’incontro, che non era pubblico), la Direzione ha riferito di avere chiesto formalmente alla Regione nel 2008 di istituire il centro a Camposampiero, ma che all’ultimo momento la Regione ha deciso per Cittadella.
 
    Era il tempo elettorale amministrativo di giugno scorso e la Regione ha chiesto alla Direzione se voleva istituire il Centro, dato che ormai tutte le altre Ulss ce l’hanno. La Direzione ha ritenuto di non dire di no e a quel punto, la sua attivazione era possibile nel presidio dove c’è l’Unità operativa complessa, con figura apicale (il primario). Quest’ultimo è a Cittadella e non a Camposampiero.
 
    Ha precisato che il Centro Ictus funzionerà con il personale medico attualmente impegnato in quel presidio, senza ricorrere a personale di Camposampiero.
 
   I 18 posti letto del reparto di Neurologia di Camposampiero resteranno “fino alle nuove schede regionali ospedaliere. Poi, non si sa” (Le nuove schede saranno determinate, con ogni probabilità, dalla Giunta Regionale che sarà nominata a marzo 2010).

Sulle altre questioni è stato detto:

Il destino dell’Ospedale di Camposampiero dipenderà da 2 condizioni

l’allocazione del nuovo Ospedale di Padova,

le proprie eccellenze. A tale proposito, sono state citate: la chirurgia robotica, la neonatologia, l’urologia, l’ostetricia e la ginecologia.

E’ stato fatto riferimento a presenze a Camposampiero, definite professionalmente molto qualificate:

 il radiologo interventista (per problemi della colonna vertebrale e per certi tipi di tumori),

il primario oculistico, per le cui attrezzature è appena stato investito 1 milione di euro,

il servizio di oncologia (con attivazione di 4 posti letto).

La Direzione ha poi riferito una serie di impegni per migliorare le strutture e le attrezzature di:

 reparto di ostetricia, di neonatologia (da 4 a 8 posti letto), di pediatria (da ottobre 2010), di anatomia patologica;

a febbraio 2010 saranno pronte le 7 sale operatorie ad alta tecnologia (per un costo di circa 7 milioni). Le sale esistenti saranno adibite a day surgery e a piccoli interventi;

un ematologo con 6 posti letto sarà presente all’interno della Medicina.

Saranno riorganizzati il Centro antidiabetico e il Pronto Soccorso, per superare le attuali pesanti lacune.

Nell’ipotesi che si debba arrivare ai 3 posti letto ogni 1000 abitanti, l’Ulss scenderà dagli attuali 810 p.l. a 790.

   Altri due Sindaci intervenuti hanno raccomandato che si scelgano presenze di eccellenza in ciascuno dei due presidi ospedalieri, allo scopo di evitare insoddisfazioni e tensioni e hanno chiesto che siano comunicate anticipatamente ai Sindaci le decisioni importanti, per evitare incomprensioni e difficoltà.  

Impressioni  generali che vanno anche al di là dell’incontro:

  A mio avviso, è da coltivare qualche fondata preoccupazione sulla sorte del Reparto di Neurologia a Camposampiero nei tempi medi: alcuni dati riferiti creeranno inevitabilmente sofferenza nella sua organizzazione e gestione e alla fine lo indeboliranno non poco (per la riduzione del numero di medici nei tempi medi, per l’attrazione che eserciterà il Centro Ictus di Cittadella o quelli degli altri ospedali della zona,…), indipendentemente da quanto prevederanno le nuove schede ospedaliere, le quali non permetteranno, comunque, l’esistenza di doppioni all’interno della medesima Ulss (a quel punto, è  fin d’ora evidente quale dei due reparti sarà sacrificato…!).
 
 Al di là degli interventi annunciati dalla Direzione per migliorare alcuni reparti, che in sé possono essere quasi tutti importanti, si profila una situazione che vede:

la cardiologia interventistica, a Cittadella,

la chirurgia vascolare, a Cittadella,

il Centro Ictus di 1 livello, a Cittadella.

 
Gli esperti continuano a dire che le patologie curate in detti reparti sono le prime cause di mortalità!
 
Dunque, a Camposampiero rimane la cura delle patologie meno importanti?
 
   Se fosse così, al di là delle periodiche rassicurazioni – però non sempre suffragate o confermate dalle scelte del precedente Direttore e di quello attuale (v., appunto, il Centro Ictus) - sarebbero fondati i dubbi che questo Presidio ospedaliero prosegua un indebolimento che nell’ultima decina d’anni, in particolare, ha registrato un declino per la contrazione, riduzione o accorpamento di vari reparti e servizi, accanto a un continuo graduale accrescimento di vari livelli dell’ospedale di Cittadella.
 
E questo è difficilmente confutabile!
 
   Da tempo abbiamo capito che, per vari motivi, non possono esserci in entrambi i presidi ospedalieri tutti i reparti e servizi. Infatti, non chiediamo questo.
 
   La riorganizzazione comporta, tra l’altro, forme di collaborazione integrata, accorpamenti, fusioni e primariati unici i quali, però, devono operare davvero in entrambi gli ospedali e non in uno soltanto. Vanno mantenute per ciascuno dei due le caratteristiche certe di “ospedale per acuti”, come più volte è stato scritto da Regione e Ulss e va salvaguardato un delicato, ma possibile equilibrio tra di essi, cosa che non si può dire finora che sia sempre avvenuta.

Mi pare che servano tre cose:

  1. da parte dei Sindaci, una presa di conoscenza profonda e continua dei problemi sanitari e un loro appassionamento agli stessi, assieme a controllo e vigilanza sulle azioni e decisioni regionali prima e locali poi, che vengono intraprese. Non ci si può limitare a interessarsi alla medicina e ai servizi nel territorio, lasciando i problemi dell’Ospedale al sindaco di Camposampiero. 

  2. una forte unità (politica e di azione) dei 13 Sindaci nelle proposte e nelle richieste e nelle azioni di salvaguardia di questo presidio. L’ospedale unico di Ulss è articolato in due presidi che devono mantenere, ciascuno, sicura dignità, efficienza ed efficacia, eccellenze riconosciute. Solo se ciascuno dei due manterrà queste caratteristiche, riuscirà a vivere.

  3. acquisizione di informazioni da parte di consiglieri comunali, cittadini organizzati e associati, con informazioni alla cittadinanza di  ciascun Comune, azioni di domande, pressioni, stimolazioni ai propri Sindaci e ai Dirigenti dell’Ulss.

(vedi, ad es.: le svariate azioni fatte in difesa del Centro trasfusionale non sono state inutili!).

    Infine, dobbiamo tutti ricordarci che in ogni scelta e azione che facciamo, prima delle pretese di qualche Sindaco o politico di alto livello che vuole contare più di altri, prima della difesa della posizione apicale di qualcuno, prima di dire delle cose con riserve mentali e poi di praticarne altre, va sempre posto al centro e difeso il paziente che, proprio perché è tale, è più debole e perciò bisognoso di prestazioni e di aiuto che risolvano effettivamente i suoi problemi o ne migliorino sostanzialmente la condizione.
                                                                                            
(Dino Scantamburlo)

 

 

Commenti (4)
  • Rudi Sagredin  - Dov'è il problema?
    Se l'ospedale di Camposampiero si specializasse in alcune cose e quello di Cittadella lo stesso, non sarebbe la cosa migliore per noi cittadini? Anche perchè oggi con la macchina si riesce a raggiungere questo o quello in un batter d'occhio. Sinceramente non riesco a capire dove sta il problema.
    Un problema invece particolarmente sentito da noi cittadini è il tempo che ci tocca aspettare per fare un esame nel pubblico. Viceversa se lo fai da privato come per magia (euro) allora ti trovano un posto anche domani.
    CONCLUSIONE Se dividersi le specializzazioni tra Cittadella e Camposampiero portasse ad avere un servizio migliore in tempi accettabili direi che potrebbe essere una buona soluzione.
    Rudi Sagredin
  • Giuliano Gallo  - Il Problema è che l'ospedale diventa inefficace
    Secondo me ci sono due tipi di problemi:

    1) Logistico per essere efficaci con la cardiologia interventistica, la chirurgia vascolare, o il Centro Ictus di 1° livello,
    bisogna intervenire tempestivamente.
    Prova a fare un breve conto, un cittadino di Trebaseleghe che deve andare a Cittadella, analizziamo i tempi: 20 min Per rendersi conto della gravità del malato, 40-45 min per L'ambulanza da Cittadella a Trebaseleghe, 40-45 min per il ritorno, risultato: Persona non più recuperabile. (Calcolo eseguito per difetto)
    Mentre Il cittadellese può raggiungere facilmente Bassano 10' o Padova 15' o Camposampiero 20'

    2) Stanno mantenendo a Camposampiero tutti i reparti per le patologie non urgenti e meno importanti.
    Questo alla lunga significa: indebolire la struttura e gettare le premesse per portare via l'ospedale, oppure renderlo una struttura per ospitare ambulatori e cliniche private a pagamento
  • Franco  - Un Graduale e silenzioso svuotamento
    Mi pare stia avvenendo un graduale e silenzioso svuotamento dell'ospedale.
    Non ci si rende conto che stanno costruendo sempre più infrastrutture e sempre meno serviszi ai malati.
    Come mai?
    Sarà perchè la lobby dei costruttori governa la regione? Sarà perchè si sta andando verso un sistema sanitario privato in cui chi ha i soldi viene curato e gli altri no?
    Comunque invito Tutti i cittadini a Informarsi e premiare i sindaci che savaguardino la sanità pubblica.
    Zanon Domenico evidentemente in questo caso è molto equivoco per non dire appiattito sulla posizione dello svuotamento.
  • MARCO
    La salute è un diritto riconosciuto a tutti i cittadini italiani e va tutelato. Quindi invito tutti a difendere l'ospedale di Camposampiero affinché non venga smantellato.
    Grazie mille!!!!!
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