Home Area Stampa Gestione fallimentare del bando relativo al fondo di solidarietà
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Oggi: Set 10, 2010

Ammessi solo il 4% dei potenziali assegnatari 

Alla fine sono stati solamente 4 gli assegnatari del bando relativo al fondo straordinario di 50.000 euro istituito a favore dei cittadini che hanno perso il lavoro, con contributi “una tantum” che andavano da 500 a 1.000 euro a persona.
Difficile immaginare una serie di errori così grandi e concatenati nella gestione del fondo istituito dall’ex giunta Volpato, che aveva già stanziato il 90 % dell’importo. All’inizio come opposizione avevamo chiesto in Consiglio Comunale di condividere i criteri di assegnazione (con la collaborazione anche della commissione di assistenza), ma ci era stato detto dall’Assessore ai Servizi Sociali S. Dittadi che, vista l’urgenza dettata dalla crisi economica di distribuire quanto prima i soldi, non c’era il tempo per questo passaggio. Pur condividendo di stabilire un limite minimo di residenza nel comune per i beneficiari, avevamo obiettato come lista Insieme per Camposampiero che il requisito dei 10 anni era troppo vincolante, ma questa era la strada tracciata dalla maggioranza che non riteneva il criterio troppo stringente.
Adesso veniamo a sapere che gli ammessi al fondo sono solo il 4 % dei potenziali assegnatari,  e che dei 50.000 euro stanziati ne sono rimasti nelle casse comunali ben 46.000. E’ di tutta evidenza che i criteri utilizzati e non condivisi con la minoranza (residenza da almeno 10 anni, reddito massimo e tipologia dei beneficiari) sono stati troppo restrittivi e penalizzanti: il 55 % delle domande presentate sono state escluse (2 per la residenza, 2 per il reddito ed 1 per il periodo di lavoro inferiore ai 180 giorni).
L’assessore si è affrettato a far sapere, sempre tramite i giornali, che sicuramente la causa di questo fallimento, perché di fallimento si tratta, non sta nei 10 anni indicati. Una cosa è certa: la maggioranza è riuscita in un colpo solo a trasformare una utile iniziativa quale quella del fondo di solidarietà (siamo tra i pochi comuni ad aver stanziato somme cospicue) in occasione di scontro con l’opposizione, a scontentare i cittadini di Camposampiero che non hanno potuto beneficiare dei soldi e a far lavorare gli uffici comunali per nulla, perché quanto prima dovrà essere fatto un nuovo bando per l’assegnazione delle risorse non assegnate.
Il consigliere regionale L. Padrin (Pdl) in questi giorni ha portato avanti una battaglia sul fondo della non autosufficienza, che prevede nei criteri di distribuzione il requisito della residenza in Veneto da almeno 5 anni, definendo tale criterio “ingiustificato e discriminatorio, contrario ai principi di uguaglianza e di solidarietà”. A Camposampiero il bando ha previsto il requisito dei 10 anni di residenza nel comune: esattamente il doppio ! Vediamo se il Pdl di Camposampiero deciderà di far tesoro del monito del consigliere regionale L. Padrin, o sarà ancora “ostaggio” della Lega e delle indicazioni del Sindaco Zanon. Perché in ogni caso, ancora una volta, chi ci ha perso sono stati i cittadini.

 Vai alla graduatoria del bando pubblicata sul sito del comune di Camposampiero..Clicca qui

 

Commenti (3)
  • Giuseppe  - POche domande indice di poca conoscenza del territ
    Quello che mi ha colpito della vicenda del fondo di solidarieta è il numero esiguo di domande che sono state presentate.Chi è povero e versa in condizioni di bisogno, spesso non ha i mezzi nemmeno per conoscere le opportunità che gli vengono offerte. Per questo è necessario che chi si occupa di politiche sociali abbia una profonda conoscenza del territorio in cui opera, con collegamenti con le associazioni di volontariato e le parrocchie che hanno bene in mente chi ha bisogno.
    Probabilmente chi si occupa di Sociale a Camposampiero non è collegato al territorio e dovrà fare una profonda riflessione.
    Saluti
  • Rudi Sagredin  - Possibili azioni da intraprendere
    Chi è che stabilisce che i criteri di scelta sono giusti e non discriminanti? Se ci fosse un organo in tal senso si potrebbe fare appello.

    Poi si potrebbe pubblicizzare maggiormente la cosa con un volantinaggio casa per casa in modo che le persone possano conoscere l'iniziativa e far domanda.
    Più domande si presentano più risulterà la pressione da parte della cittadinanza bisognosa.
  • GMarco  - A favore dei poveri e dei diseredati.....
    ...... non sembra a giudicare dai primi passi di questa giunta!!! Ma saranno i cittadini a giudicare cammin facendo.....
    L'ennesimo flop dimostra non solo la mancata conoscenza delle situazioni di disagio che si potrebbero aiutare, ma anche l'assordante incapacità di ascolto di quanti quotidianamente queste situazioni avvicinano in vario modo...
    Più facile tuonare contro i poveri immigrati regolari!!!!
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