Intervento di Katia Maccarrone sull'Unione dei Comuni
Replica alla risposta su Interpellanza sull’UNIONE dei COMUNI in consiglio comunale del 26 novembre.
Quando, all’inizio del mese di settembre, dopo soli tre mesi dal suo insediamento, abbiamo appreso dai giornali che i suoi rapporti con i colleghi dell’Unione erano giunti ad un punto di rottura, ci siamo allarmati.
Non tanto perché non conoscessimo il suo atteggiamento nei confronti dell’Unione, da sempre scettico, se non apertamente critico, quanto perché ora lei riveste una carica istituzionale che la vede rappresentante di tutta la cittadinanza di Camposampiero e ogni sua azione deve essere ponderata e più prudente di quando sedeva nei banchi dell’opposizione.
In quei giorni segnati da aspra polemica tra lei e gli altri sindaci dell’Unione abbiamo registrato poche voci a lei solidali, anzi a dire il vero ricordo solo quella del gruppo consiliare della Lega di Santa Giustina in Colle. Segno che nessun altro ha condiviso le sue pesanti critiche e, sottolineo, si tratta di sindaci in gran parte espressione della parte politica che lei rappresenta: il centro destra.
Per questo il nostro allarme è stato quello dell’isolamento politico di Camposampiero, un tema a lei molto caro visto che lo ha spesso cavalcato contro le amministrazioni precedenti, colpevoli a suo dire di aver tolto centralità a Camposampiero.
Un tema che è entrato pesantemente nella sua campagna elettorale, ma che, ironia della sorte, si è subito rivelato uno slogan di grande effetto, ma lontano dalla realtà.
Quella di un territorio che, insieme a Camposampiero, ha costruito in questi anni dei rapporti di collaborazione costruttiva e continuativa e non è disposto a mandare tutto all’aria per i protagonismi di nessuno.
L’Unione dei Comuni del Camposampierese esiste ormai da quasi dieci anni.
Era nata sulla spinta di una normativa nazionale che intendeva promuovere la collaborazione tra comuni, per realizzare economie di scala e migliorare i servizi ai cittadini.
Non tanto perché non conoscessimo il suo atteggiamento nei confronti dell’Unione, da sempre scettico, se non apertamente critico, quanto perché ora lei riveste una carica istituzionale che la vede rappresentante di tutta la cittadinanza di Camposampiero e ogni sua azione deve essere ponderata e più prudente di quando sedeva nei banchi dell’opposizione.
In quei giorni segnati da aspra polemica tra lei e gli altri sindaci dell’Unione abbiamo registrato poche voci a lei solidali, anzi a dire il vero ricordo solo quella del gruppo consiliare della Lega di Santa Giustina in Colle. Segno che nessun altro ha condiviso le sue pesanti critiche e, sottolineo, si tratta di sindaci in gran parte espressione della parte politica che lei rappresenta: il centro destra.
Per questo il nostro allarme è stato quello dell’isolamento politico di Camposampiero, un tema a lei molto caro visto che lo ha spesso cavalcato contro le amministrazioni precedenti, colpevoli a suo dire di aver tolto centralità a Camposampiero.
Un tema che è entrato pesantemente nella sua campagna elettorale, ma che, ironia della sorte, si è subito rivelato uno slogan di grande effetto, ma lontano dalla realtà.
Quella di un territorio che, insieme a Camposampiero, ha costruito in questi anni dei rapporti di collaborazione costruttiva e continuativa e non è disposto a mandare tutto all’aria per i protagonismi di nessuno.
L’Unione dei Comuni del Camposampierese esiste ormai da quasi dieci anni.
Era nata sulla spinta di una normativa nazionale che intendeva promuovere la collaborazione tra comuni, per realizzare economie di scala e migliorare i servizi ai cittadini.
La scelta dei comuni del Camposampierese è stata allora lungimirante.
Non a caso negli anni successivi, ai quattro comuni fondatori, si sono uniti altri quattro comuni e attualmente si lavora in sinergia anche con l’Unione dei Comuni dell’Alta padovana che ne comprende altri tre.
Evidentemente il modello era positivo e non si spiegherebbe diversamente questa sua evoluzione.
Non si spiegherebbe neanche il fatto che la nostra Unione è spesso additata ad esempio per altre realtà e molte sono state le occasioni di supporto e consulenza che sono state portate ad altri territori.
Di questo c’è da essere orgogliosi.
In questo momento l’Unione è in grado di offrire servizi importanti ai comuni, garantendo un risparmio e quindi una sinergia delle risorse. Ciò che viene gestito insieme costerebbe sicuramente di più ad ogni singolo comune se lo gestisse da solo:
in primis la Polizia Locale, ma anche il commercio, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, la Protezione civile.
Per non parlare dei servizi dati in convenzione come l’Ufficio Unico del Personale, L’Ufficio Unico per la Formazione, l’Ufficio Unico per il Controllo di Gestione.
Ci sono poi altri servizi offerti direttamente ai cittadini come lo Sportello Multiservizi, che recentemente ha visto l’apertura dello sportello Sì Energia, o il distaccamento dei Vigili del Fuoco, che molti interventi ha già effettuato.
In questo momento l’Unione è in grado di offrire servizi importanti ai comuni, garantendo un risparmio e quindi una sinergia delle risorse. Ciò che viene gestito insieme costerebbe sicuramente di più ad ogni singolo comune se lo gestisse da solo:
in primis la Polizia Locale, ma anche il commercio, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, la Protezione civile.
Per non parlare dei servizi dati in convenzione come l’Ufficio Unico del Personale, L’Ufficio Unico per la Formazione, l’Ufficio Unico per il Controllo di Gestione.
Ci sono poi altri servizi offerti direttamente ai cittadini come lo Sportello Multiservizi, che recentemente ha visto l’apertura dello sportello Sì Energia, o il distaccamento dei Vigili del Fuoco, che molti interventi ha già effettuato.
Commenti (2)
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|27-11-2009 11:33:22 cr - Farci sentire x temi importanti, dire come la pensL'oggetto Unione dei Comuni del Camposampierese, a noi caro, non sia lasciato ad essere scardinato da chi che sia, ma va rafforzato per i servizi offerti alla cittadinanza, per gli elogi ricevuti e i risultati positivi ottenuti, "basta guardare i recenti dati messi a disposizione dall'Unione".
Alla Maccarone va tutto il mio sostegno.
)
cr
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Non Le dico altro, per ora. Sappia comunque che sto lavorando, da volontario autentico, per una Cooperativa di Tipo B, che potrebbe anche moltiplicarsi nel tempo e che opera proprio nel campo dell'informatica.
Se ha un po' di tempo per me, La prego di contattarmi: non è la prima persona che incontrerei su questo tema e Le direi chi sono le altre. Affossare l'ASI sarebbe solo l'ammissione di assoluta incapacità di gestire la modernizzazione, alla faccia di Brunetta!