Elezioni Regionali: Ecco le Priorità di Giuseppe Bortolussi
Famiglia
Tutelare e promuovere la funzione sociale della famiglia è un impegno da tradurre in alcune scelte concrete.
· Creare un fondo regionale dedicato alle famiglie numerose.
· Sostenere economicamente le famiglie in difficoltà, attraverso contributi per le spese relative alle utenze e il pagamenti dei tributi locali.
Impresa e lavoro
· L’emergenza determinata dalla difficoltà di alcune grandi aziende (Alcoa, Alenia, Glaxo, Vinyls) impone una difesa decisa e intelligente dei posti di lavoro .
· La prospettiva richiede invece di puntare sul patrimonio più prezioso del Veneto:
quello delle piccole imprese e del lavoro autonomo, due realtà che da sole creano, ogni anno, circa l’80% dei nuovi posti di lavoro.
· Ridurre le tasse e la burocrazia che gravano sulle imprese.
· Dare un definitivo impulso all’Osservatorio Regionale sugli studi di settore.
· Garantire un accesso al credito più semplice per le aziende. Anche attraverso un ruolo più incisivo di Veneto Sviluppo.
· Potenziare le risorse per stabilizzare i lavoratori atipici e mantenere gli ammortizzatori sociali estesi in deroga ai lavoratori dipendenti delle piccole e micro imprese.
· Approvare lo Statuto Regionale del Lavoro Autonomo.
· Maggiori investimenti per favorire l’innovazione e il trasferimento delle tecnologie.
Energia ed “Economia verde”
essere valorizzate. L’economia verde non è un sogno astratto. Ma è una scelta da difendere con decisioni chiare.
· Approvare il Piano Energetico Regionale in materia di fonti rinnovabili.
· Approvare il Piano Regionale dei Rifiuti.
· Dire un no chiaro al nucleare.
· Avviare politiche serie di risparmio energetico.
· Riutilizzare le centrali idroelettriche oggi disattivate.
· Incentivare l’uso delle energie rinnovabili (fotovoltaico, solare, geotermico, biomasse).
Turismo e valorizzazione del territorio
Il Veneto è un territorio straordinario, che offre una varietà unica di opportunità: dalle città d’arte al turismo religioso, dal turismo montano d’elite a quello di massa, dal turismo balneare a quello termale. Non per caso il Veneto è la prima regione d’Italia per numero di visitatori. Questa potenzialità deve essere sfruttata ancora meglio, attraverso alcune misure.
· L’approvazione del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento.
· Gli incentivi alle attività imprenditoriali legate al benessere e alla qualità della vita, dal turismo sostenibile ai servizi per il tempo libero.
· L’investimento sul recupero e la valorizzazione dei siti di pregio storicoambientale.
· Lo stop alla creazione di nuovi centri commerciali, per tutelare invece i piccoli negozi e le botteghe artigiane di vicinato, che rendono le nostre città più vivibili e più sicure.
· L’aiuto e il sostegno alle produzioni tipiche locali (ittiche, ortofrutticole, agricole, vinicole) con particolare attenzione per i prodotti biologici, che già oggi sono un fiore all’occhiello per l’agricoltura veneta.
Sanità e sociale
· Approvare il Piano Socio Sanitario, ad oggi ancora assente.
· Migliorare la quantità e la qualità dei servizi sanitari offerti uniformando il sistema informatico di tutte la Aziende sanitarie regionali.
· Ridurre i tempi di attesa per le visite diagnostiche e specialistiche.
· Offrire sostegno economico alle famiglie impegnate nell’assistenza verso disabili e non autosufficienti.
· Potenziare i servizi per la cura e l’assistenza (dalla prima infanzia agli anziani) per favorire ulteriormente l’ingresso e la presenza delle donne nel mercato del lavoro.
Infrastrutture e mobilità
· Approvare un nuovo Piano della Mobilità Regionale.
· Accelerare la realizzazione della TAV, ricercando insieme alle comunità locali la soluzione ai nodi di Vicenza e della connessione con il Friuli Venezia Giulia.
· Recuperare il ritardo accumulato sul fronte della Sfmr.
· Completare le grandi infrastrutture in fase di realizzazione (Nuova Romea Commerciale; Pedemontana; Nogara mare), concordandole, per quanto possibile, con le popolazioni interessate dalle opere.
· Ridefinire anche gli standard qualitativi di una mobilità urbana che in questi ultimi anni ha fortemente penalizzato i pendolari veneti, in particolar modo i lavoratori dipendenti e gli studenti.
· Investire sullo sviluppo delle infrastrutture immateriali, a partire dalla diffusione della banda larga, una risorsa tecnologica essenziale per la nostra economia.
Autonomia ed Enti locali
· Approvazione dello Statuto Regionale, per delegare alle Province e ai Comuni funzioni oggi in capo alla Regione.
· Istituzione della Provincia autonoma di Belluno e creazione di un Assessorato dedicato alla montagna.
Giovani
· Sostegno economico per chi sceglie esperienze di studio o formazione all’estero.
· Convenzioni per ridurre il costo dei trasporti, dello sport e dell’accesso ai luoghi di cultura.
· Prestito d’onore per incentivare l’imprenditoria giovanile.
Università, formazione e cultura
Investire sulla formazione in ogni suo aspetto, fino all’Università di eccellenza, significa reare dei cittadini capaci di vincere le sfide del futuro. Una struttura formativa all’avanguardia è essenziale per il Veneto di domani.
· Creare una vera rete tra i poli universitari del Veneto per condividere le risorse umane ed ottimizzare quelle economiche.
· Promuovere la cooperazione con le realtà d’avanguardia nel mondo internazionale della formazione.
· Incentivare l’ incontro tra il sistema della formazione (scuola secondaria, università, specializzazioni) e mercato del lavoro, attraverso azioni di coordinamento che coinvolgano le strutture di collocamento sia private sia pubbliche.
· Rafforzare il rapporto tra università e mondo dell’impresa.
· Sostenere la candidatura del Veneto capitale europea della cultura per il 2019.
Immigrazione
· Le regole valgono per tutti. Conoscenza e rispetto delle leggi sono una condizione essenziale per una buona convivenza.
· Le politiche di integrazione ed inclusione sociale vanno sostenute e potenziate.
· La cittadinanza per i figli di immigrati residenti che nascono in Italia è un obiettivo
da perseguire.








