Home Articoli dalla Redazone Camposampiero: Dalla crisi al “dopo-crisi”, una priorità il lavoro.
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Oggi: Set 10, 2010

Lavoro a Camposampiero La crisi economica sta colpendo particolarmente le aree più industrializzate e caratterizzate da un tessuto di piccole medie imprese che lavorano conto-terzi. Nella provincia di Padova il  Camposampierese è il più colpito dalla crisi.

Alcuni dati:

  • Il valore aggiunto del Camposampierese nel 2009 è diminuito del  6,6%, nel Cittadellese del 5,6%, nel Conselvano 6,3% su una media provinciale del 4,8% .
  • Padova città, ha accusato una contrazione del valore aggiunto di solo il  3,1%, il più basso dell'intero territorio provinciale. La sua economia è volta soprattutto verso i servizi.
  • Il tasso di disoccupazione sia a livello regionale che provinciale è a quota 5% nel 2009, ma sembra destinato a crescere e ad arrivare al di sopra del 6% nel 2011.
  • Nel  Camposampierese oggi ci sono 1.121 posti di lavoro in meno, pari al 10% dei posti persi nell’intero territorio  provinciale. Vi è poi un calo del 31% delle assunzioni e  le assunzioni degli  stranieri sono calate del 38%.
  • Guardando al futuro, le generazioni più giovani sono quelle che rischiano di più.  Secondo alcune stime i nati tra il 1989 e 1992, rischiano  nel nostro territorio, di non avere prospettive occupazionali.

In questa situazione emerge una priorità, la difesa dei posti di lavoro. Ma come farlo...?

Due sono le direzioni che riteniamo sia utile seguire, una per l’immediato e una per il “dopo-crisi”:

  • Per l’immediato, bisogna mettere in campo tutte le risorse possibili per fronteggiare l’emergenza attraverso ammortizzatori sociali, fondi di solidarietà, microcredito, aiuti alle imprese senza dimenticare i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori. Ma questo non basta è necessario aumentare l’efficacia di questi provvedimenti, facendo in modo che siano tra loro coordinati, e non che ogni comune, associazione, gruppo sia lasciato solo nell’agire. Serve un tavolo di concertazione per aumentare l’efficacia degli sforzi.
  • Per il “dopo-crisi”, è necessario che i posti di lavoro persi, non siano persi per sempre. Ma come farlo?  Facendo in modo che le imprese, che riusciranno superare questo momento, siano portate a reinvestire e a creare qui, nuova occupazione. Per questo, è utile che nel territorio vengano messe in atto delle politiche condivise tra comuni, associazioni di categoria e imprese, istituendo dei tavoli in cui si affrontino questi tre principali temi:

La tecnologia:

con lo sviluppo delle reti di comunicazione a banda larga, anzi, sempre più larga, le reti cosiddette super-veloci per rendere il nostro territorio appetibile e connesso col mondo. Affrontando poi il tema dell’energia, che sempre di più incide nei costi di produzione, attraverso l’incentivazione della creazione di piccoli impianti di generazione, fotovoltaica, idroelettrica, biogas ecc. L’effetto ottenuto sarebbe la riduzione dei costi e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Il capitale umano:

è necessario aiutare i lavoratori a ricollocarsi, a riconvertirsi alle nuove sfide. Offrire formazione, e luoghi di scambio di informazione e di conoscenza, permetterebbe a ciascuno di sfruttare al meglio le opportunità esistenti.

La coesione sociale:

servono delle politiche giovanili, educative, per rafforzare i giovani e renderli pronti ad affrontare le nuove sfide.  Di  incentivi alle imprese, che vedano il giovane come una opportunità e non un costo perché bisognoso di formazione;

servono serie politiche sull’immigrazione, che vadano nella direzione dell’integrazione e della formazione degli immigrati che vivono e risiedono nel territorio, abbandonando le politiche di propaganda e di scontro etnico, che a lungo andare deteriorano e lacerano il tessuto sociale dei luoghi in cui viviamo. Un’impresa fatica a insediarsi dove manca la coesione sociale, e questo vale soprattutto per le imprese ad alto valore aggiunto e di servizi.

Giuliano Gallo                                

Circolo Partito Democratico di Camposampiero 

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--> Da il Gazzettino del 15 Marzo 2010  "Crisi e suicidi, Sos dei consiglieri"     

Commenti (9)
  • Renzo  - Bilancio di previsione 2010 - 2012.......?????
    Ieri sera ero presente alla serata del Bilancio della nuova amministrazione comunale.
    Permettetemi di dire le mie impressioni sulla serata. Sono rimasto sconcertato sopratutto da due episodi:
    1 - Il sindaco ha informato i presenti che è stato dato in appalto, dalla precedente amministrazione, la gestione degli impianti di pubblica illuminazione compresi i pagamenti energia manutenzioni etc.....ad una associata Etra. Pensate che se il Sindaco volesse dipingere un lampione non lo può fare dovrà attendere la fine del contratto!!!!
    A questo annuncio un noto personaggio vicino alla maggioranza si è letteralmente esibito un una penosa sceneggiata isterico/demenziale in quanto lui medesimo aveva progettato e messo a dimora lampioni e lampadine di via Montegrappa!!! ed ora non sono più di proprietà del comune!!!!
    Questo è una cosa inaudita! invece e del tutto normale (annuncio dato pubblicamente da Zanon) che prima possibile saranno alienati Palazzo Nodari e Villa San Francesco mentre nel prossimo futuro saranno pure venduti Villa Querini e Villa Campello. Il cerchio si chiude. mi sembra più che giusto venire incontro alle aspettative del Governo (e Regione)che tanto fa per l'Italia intera!!!!
    2 - Dopo la dovuta presentazione del bilancio e seguita una sequela di contumelie e lamentazioni dei misfatti compiuti dalla precedente amministrazione. Cose dette con il cuore in mano suscitando nelle persone a me vicine scandalo e stracciamento di vesti; vedi lo "scempio" del restauro di Villa Campello, L'avventura della sala polivalente senza valutazione dei costi di manutenzione....ed altre amenità che vi risparmio. Mi sembrava di essere ancora in campagna elettorale comunale 2009.
    In compenso però Zanon ha fatto chiaramente intendere che la Piscina di via Straelle è si in programma ma in Comune si attende l'intervento dello Spirito Santo per posarne la prima pietra, anche perchè, con lo sforo del Patto di Stabilità nel 2009, non ci sono soldi.
    A questo punto ho salutato e sono andato a riposare.
  • Giancarlo  - Nessun Progetto Nessun Cambiamento
    Ciao a tutti condivido lo sdegno di Renzo e in più aggiungo una cosa, non si intravede uno straccio di progettualità per il futuro. L'unica cosa che si porta avanti è un continuo stracciarsi le vesti dallo sdegno, di come i Cattivissimi amministratori del pasato hanno amministrato Camposamèpiero.
    Forttunatamente sono arrivati loro, i buoni, Gli unti dal signore, i salvatori del mondo, i cavalieri senza macchia e senza paura...
    Meno Male Va...

    Però senza alcun Progetto.
    N.B.
    Mio Nonno diceva:"Chi fa può anche sbagliare, chi non fa niente e critica, non sbaglia mai."
  • alex  - distruggere la crisi
    la vera crisi sta per iniziare.sara sempre piu grave ogni anno che passa.guardate bene.1 e colpa degli stati che anno preso bustarelle dalla cina e india,per prima e iniziato il tessile e a vicenza ne a risentito di brutto,dopo lo stato a lasciato ai cinesi le stirerie e anno rovinato tutto,ora sta lasciando il lavoro meltalmeccanico ai cinesi e india e stanno rovinando molte imprese.per risolvere sto problema volete capire che i paesi poveri li dovete lasciare da parte?se si vuole andare avanti con leconomia si deve avere le buste paga uguali per tutti in base alle categorie.o notato su certi centri commerciali cinesi che vendono giocattoli le saldature le fanno con il piombo e fa molto male,ma dove stanno sti controlli?(ma quante bustarelle ci stanno qua?)i prezzi che vediamo facciamo un esempio una fiat punto,dal valore di 9000 euro circa, se viene fatta in italia tutti i pezzi va bene questo valore,il problema e che molti pezzi vengono fatti in cina e india polonia, dove che loperaio viene pagato poco.il valore della punto andrebbe incirca 3000 euro.ce un furbo che guadagna molto.per risolvere questa crisi e di dare il vero valore a quello che compriamo. volete capire che i prezzi non sono giusti?
  • Renato  - Origini globali soluzioni locali
    Caro Alex, è vero la crisi ha delle origini profonde a livello Globale, ma noi dobbiamo fare quello che possiamo nel nostro piccolo e le indicazioni del PD di Camposampiero mi sembrano molto concrete, di buon senso e facilmente attuabili.
    Quindi condivido pienamente questa analisi e rilancio sulle energie rinnovabili che secondo me saranno quelle che optranno portarci ad un stile di vita più dignitoso e ecocompatibile
  • Lorenzo D  - Dai Zanon datti una mossa
    Caro sindaco queste indicazioni mi sembrano talmente chiare e lampanti,..Mettiti in moto fai anche tu la tua parte invece di brontolare sempre.
    Ciao
  • Alessandro  - Caro sindaco Vorrei sapere...
    COSA STAI FACENDO PER IL LAVORO!!! :angry-red:
  • Gianfranco  - Sforato il patto di Stabilità!!!!
    Vi rendete conto, appena insediati anno già sforato il patto di stabilità! Conseguenza, non possono più spendere una lira... se un dipendente va in pensione non potranno sostituirlo, non potranno più accendere dei mutui, in pratica non possono più fare eprogrammare nulla per il futuro di Camposampiero....
    Addio scuole, addio camposampiero! Svegliatevi quello che sta accadendo è gravissimo...
    Anche se hanno appena ricevuto un contributo per le scuole di 400mila euro di cui si vantano sui giornali, saranno appena sufficienti per l'ordinaraia manutenzione per 2 anni!!! Sono scuole vecchie, più di 100 anni, abbisognano di spese continue se non si interviene in modo radicale e 400mila euro, non bastano. E poi svendono i palazzi Nodari e Villa San Francesco per fare la PISCINA per un Privato! NON pensano ai nostri figli ma ai loro interessi politici!!!!
    E poi problemi del lavoro del nostro territorio dove li mettiamo! Neanche un barlume di idea nessuna presa di posizione, nessuna proposta!
  • Roberta  - Salvaguardiamo il lavoro
    Il lavoro è una priorità e va salvaguardato. Mi sembra che questa indicata sia la strada giusta per farlo. Vorrei anche aggiungere che è indispensabile che la coesione sociale sia al primo posto. Nella storia si è visto che le economie più avanzate hanno superato le crisi laddove c'era coesione sociale, multiculturalità, e cervelli (Non facciamo fuggire i nostri giovani).
    Saluti
  • Tiziana  - Da un recente sondaggio
    Da un recente sondaggio la maggior parte degli imprenditori del Camposampierese considerano internet un di più un costo aggiuntivo. Non si rendono conto delle potenzialità che avrebbe per la propria azienda con costi bassissimi.

    Dall'altro lato anche i comuni non sono molto sensibili al tema. Ancora una volta la politica non capisce dove va il futuro, guarda al presente.

    Questo non mi da fiducià sulla capacità di ripresa del nostro territorio.
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