Allarme Neurologia a Camposampiero
Scippato il Centro Ictus, rischia la chiusura l’intero reparto.

Tale spostamento avviene senza che ci sia stata un’approvazione da parte della Conferenza dei sindaci dell’Az. Ulss 15 e mette a rischio la sopravvivenza stessa del reparto di Neurologia a Camposampiero.
Ecco Il testo della Lettera che oggi stesso i consiglieri di Insieme per Camposampiero hanno provveduto a recapitare al Sindaco e ai Sindaci del Camposampierese, a consiglieri regionali e provinciali.
I sottoscritti consiglieri comunali di Camposampiero, presa visione della Delibera della Giunta Regionale Veneta n. 4198 del 30/12/2008 avente per oggetto l’istituzione della rete integrata per la gestione e il trattamento dell’ictus in fase acuta nella Regione Veneto;
Visto che tale delibera demanda ai Direttori Generali di ogni singola Ulss entro 30 giorni dalla data di pubblicazione nel B.U.R. della Regione Veneto, l’individuazione della sede ictus di 1° livello, che dovrà essere unica per azienda,
Visto il verbale dell’Esecutivo della conferenza dei sindaci del 06/03/2009 nel quale è riportato che il Direttore Generale dell’azienda Ulss 15 ha presentato una proposta di riorganizzazione dei presidi ospedalieri che prevedeva, tra le altre scelte, l’attivazione dell’unità ictus di primo livello nel presidio ospedaliero di Cittadella, l’eliminazione del reparto di neurologia dal presidio ospedaliero di Camposampiero e lo spostamento della geriatria da Cittadella a Camposampiero; Visto che il Sindaco pro tempore di Camposampiero Marcello Volpato, nella riunione dell’esecutivo del 06/04/2009 ha dichiarato a nome dei sindaci del camposampierese di non essere favorevole alla perdita di neurologia e allo spostamento di geriatria da Cittadella a Camposampiero per la ricaduta che tali spostamenti avranno sui cittadini e per la perdita di una tradizione storica qual è quella di neurologia a Camposampiero;
Considerato che la Neurologia è presente a Camposampiero da oltre 35 anni, risponde in maniera efficace alle esigenze dei cittadini e qui è stato attivato un Centro per la diagnosi e terapia dell’ictus cerebrale; Considerato che, analogamente a quanto accade per l’infarto cardiaco, la terapia dell’ictus ischemico in particolare la trombolisi per essere efficace deve essere somministrata precocemente, possibilmente entro le tre ore dall’evento e come per l’infarto cardiaco, la cura dell’ictus necessita quindi di un team e di strutture adeguate presenti in punti strategici del territorio (Camposampiero si trova in una posizione geografica più favorevole per la maggioranza dei comuni del territorio dell’Ulss 15);
Ricordato che nel 2008 il reparto di Neurologia di Camposampiero è stato ristrutturato e inaugurato per rispondere con puntualità alle richieste dei cittadini della zona e che proprio per la professionalità acquisita dal personale sanitario in materia di trattamento dell’ictus si prevede il suo trasferimento dal presidio di Camposampiero a quello di Cittadella;
Rilevato che la neurologia di Camposampiero presenta nell’anno 2008 dati di attività di rilievo quali ad esempio 780 ricoveri, tasso di occupazione letti del 91,2%, degenza media di soli 9 giorni e importo delle prestazioni ambulatoriali pari a € 299632 che la rendono all’altezza della situazione anche sul piano dell’efficienza gestionale;
Sentito che per il 23 del c.m. è prevista l’inaugurazione dell’unità ictus di primo livello nel presidio ospedaliero di Cittadella accorpata alle strutture di neurologia e pneumologia;
Preoccupati della prevista chiusura del reparto di neurologia del presidio ospedaliero di Camposampiero;
A difesa dell’Ospedale di Camposampiero:
come intende attivarsi al fine di impedire la perdita dell’unità ictus di primo livello nel presidio ospedaliero di Camposampiero e la chiusura del reparto di neurologia; scelte che ricadranno direttamente sui cittadini di Camposampiero e del Camposampierese penalizzando il loro diritto alla salute.
INVITANO I SIG. SINDACI CHE LEGGONO PER CONOSCENZA
SOLLECITANO I CONSIGLIERI REGIONALI DI ZONA
Ad intervenire nelle competenti sedi regionali per garantire un maggior afflusso di risorse verso l’Azienda Ulss 15, e a vigilare affinché la programmazione sanitaria regionale non determini scelte che eliminano o ridimensionino strutture e servizi sanitari del presidio ospedaliero di Camposampiero.
Camposampiero, li 16 ottobre 2009
Squizzato Oriano
Maccarrone Katia
Marzaro Attilio
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|03-11-2009 21:35:52 luca - disapprovazionesarei seriamente offeso,se tutto quello che ho letto,si verificasse.Facciamo una manifestazione con relativa presenza di persone inportanti,e fare un servizio al telegiornale( giornale) per far vedee alla gente che anche i veneti hanno dignità nelle cose non solo sempre e solo pagare distinti saluti
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|02-11-2009 14:03:30 angelo tasson - nuovo blogsegnalo che da qualche giorno ho aperto un blog su Camposampiero. Si trova all'indirizzo www.camposampiero.blogolandia.it ed è analogo a quello che è attivo da diversi mesi per Campodarsego. Sono un giornalista che da molti anni si occupa di stampa locale e credo ci sia bisogno di una voce diversa visto cosa passano Mattino e, soprattutto, Gazzettino. A presto
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|02-11-2009 18:18:42 Mario M - Attenzione!! Zanon di fatto avvalla lo spostamentoNei Due Articoli Apparsi su Gazzettino e Mattino, se si legge tra le righe, di fatto Zanon avvalla lo spostamento del Centro Ictus, è GRAVISSIMO!!!!
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|01-11-2009 22:11:21 Stefano Cappelletto - Concordo con GiuliaConcordo.
La cittadinanza non può subire pronamente questo scippo che ha come unica giustificazione il maggior peso politico di un'area rispetto ad un'altra.
Una raccolta firme potrebe servire per far capire alla direzione dell'ASL che siamo stanchi di essere portati a conoscenza di certe decisioni a fatto compiuto e che non accettiamo scelte autolesioniste a danno dei cittadini.
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|01-11-2009 22:06:21 Stefano Cappelletto - Problema logisticoQualcuno mi spieghi quale logica c'è dietro alla scelta di spostare da Camposampiero un centro ictus già allestito e funzionante, costituito all'interno di un reparto neurologia recentemente ristrutturato (e non a gratis!) per andare a cosituirne uno ex novo a Cittadella.
Non è questione di campanile ma un semplice dato logistico: l'area del Camposampierese resta scoperta mentre a Cittadella vanno a cosituire un presidio a 13 km dal quello omologo di Castelfranco e a 14 km da quello di Bassano d.G.
Camposampiero era invece equidistante tra Padova, Mirano, Castelfranco e Vicenza.
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|23-10-2009 23:59:17 GMarco - E le conoscenze in Regione a cosa servono?Sbaglio o in campagna elettorale ci hanno fatto credere che con loro sarebbe stata tutt'altra musica??
Sono venuti onorevoli da ogni dove per dire che a Camposampiero arriveranno valanghe di denari pubblici e si darà il via alle grandi opere...
(.. a Cittadella!!!).
Noi aspettiamo le grandi opere... e intanto si portano via quello che è già nostro... Madama la marchesa....
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|02-11-2009 12:30:30 Gianfranco - Datti da Fare sindaco!!!E' opportuno che il sindaco cominci a Darsi da Fare finora ha solo chiaccherato, vedremo! e Per Camposampiero speriamo bene!
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|21-10-2009 12:43:01 Giulia - Attiviamoci Velocemente per una Raccolta firmeCome cittadini penso sia doveroso e Urgente attivarsi al Più Presto per una raccolta Firme da presentare in Regione.
Mi chiedo, Il sindaco di Camposampiero dove era mentre succedeva tutto Questo?
Questo è anche frutto dell'isolamento che Camposampiero sta subendo a Causa di Zanon







