Prima i veneti? Primi di Che?
I dati pubblicati da "Il Sole 24 ore" - relativi ai presunti effetti sui bilanci dei comuni dell’ultima manovra correttiva varata dal Governo - se fossero confermati dai fatti, sarebbero non solo agghiaccianti, ma dimostrerebbero per l’ennesima volta la falsità e l’inconsistenza di tutti i proclami della Lega sul federalismo fiscale.
Dati alla mano: se Parma, tra i Comuni capoluogo di provincia, risulta essere il più stangato d’Italia, nel Veneto questo triste primato tocca a Padova, che si piazza al 13° posto a livello nazionale. Nel 2011 la manovra sottrarrà 162 euro per abitante di Padova e si tradurrà con un taglio implicito della spesa dell’11,7%. Nel 2012, ancor peggio: la manovra costerà 189 euro pro-capite e porterà ad un taglio della spesa del 13,6%. Ma anche a Vicenza, Verona, Venezia e Treviso si sentiranno gli effetti della scure. In generale, nei comuni del Veneto la manovra inciderà 87 euro per abitante e comporterà per loro, facendo una media, un taglio implicito della spesa dell’ 8,7%. E la situazione è ancor più drammatica se si considerano i numeri relativi alla totalità dei Comuni italiani, non solo quelli capoluogo di provincia. Sapete che cos’hanno in comune Loreggia, Vigasio, Giavera del Montello, Santorso, Rossano Veneto, Ponzano Veneto, Casalserugo, Casale sul Sile, Isola Vicentina, Maserada sul Piave, Fontaniva e infine San Martino di Lupari? Sono tutti comuni veneti e sono tutti tra i primi venti comuni italiani che subiranno tagli drammatici alla spesa dal prossimo anno. Su una totalità di venti comuni, ben 12 sono veneti! E con Loreggia, che se volesse rispettare per il prossimo anno il patto di stabilità imposto dal Governo, dovrebbe tagliare la spesa del 60,3%, siamo anche primi.