Il PD Veneto vince la battaglia contro il No ai trapianti per i disabili psichici
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Nelle nuove linee guida della Regione Veneto sui trapianti, i disabili psichici sono discriminati.
Infatti nelle «linee Guida per la Valutazione e l’assistenza psicologica in area donazione -trapianto» del marzo 2009, la Regione Veneto ha escluso dai trapianti di organo le persone con danni cerebrali irreversibili; quelle con ritardo mentale fissando il quoziente intellettivo inferiore a 50 e coloro che hanno tentato da poco il suicidio. Fattori questi ritenuti «controindicazioni assolute».
Ora, dopo la denuncia dei consiglieri regionali del PD, è arrivata una circolare applicativa (non interpretativa, ma applicativa!) che di fatto sconfessa la norma discriminatoria.
Una circolare però non basta, e necessario che il contenuto della circolare venga recepito anche dalle “linee guida” varate a marzo dello scorso anno dalla Regione Veneto.
Libera: Manifestazione per ricordare le vittime della Mafia, 20 marzo 2010
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Riportiamo, e facciano nostra, la lettera di denuncia da parte di libera rispetto alla censura attuata dal TG1 sulla manifestazione.
Il TG1 ha censurato i 150.000
di Milano
Lettera di protesta di Libera
Così il TG1 tradisce il ruolo del Servizio Pubblico
La Fondazione Libera Informazione denuncia fermamente il modo vergognoso in cui il Tg 1, principale giornale televisivo del Servizio Pubblico, ha trattato la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime delle mafie che si è svolta a Milano il 20 marzo su iniziativa di Libera e di Avviso Pubblico.
Nell’edizione delle 13:30 il Tg 1 ha ignorato l’evento, mentre in quella delle 20:00 vi ha dedicato una notiziola di meno di trenta secondi, coperta da generiche immagini, in coda al notiziario e addirittura dopo la notizia dell’estrazione del lotto.
Si è ignorato così in modo offensivo e grottesco un grande corteo di 150.000 persone (cifre riportate dalla stampa di opinione come il Corriere della Sera e La Stampa) che si è svolto nel cuore di Milano riempiendo piazza Duomo, in ricordo delle Vittime delle mafie, presenti centinaia di familiari, per denunciare l’avanzata degli interessi criminali che mettono in pericolo la democrazia.
Il Tg 1 è venuto meno al fondamentale dovere di rappresentare la realtà nella completezza dell’informazione e al ruolo della Rai come Servizio Pubblico finanziato da tutti i cittadini.
Vi proponiamo la parte centrale del discorso pronunciato da Robert Kennedy alla University of Arkansas il 18 Marzo 1968, in cui descrive i limiti del PIL quale strumento di misurazione della ricchezza di uno Stato, tre mesi dopo venne assassinato. E' impressionante, quanto questo discorso sia adatto al tempo attuale, di piena crisi economico-finanziaria, e dei consumi. Da allora sono passati quasi 42 anni.
Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica
Il Colle detta l’agenda: tutti d’accordo, Bossi fa il furbo
Napolitano chiede riforme condivise e più attenzione a povertà e Sud
Stride il tono di Umberto Bossi con le altre dichiarazioni di unanime plauso al messaggio di Giorgio Napolitano. Quel suo seccato invito a fare «meno chiacchiere » condito dal ripudio della «melassa » non si riferisce direttamente al discorso di fine anno del capo dello stato e tuttavia segnala una impazienza che andrà spiegata. È possibile che Bossi tema che seguendo l’appello del Quirinale a fare riforme condivise e con la necessaria «pazienza» si finisca per dilatare i tempi: e questo, specie alla vigilia di una campagna elettorale che la vede protagonista in due regioni-chiave, la Lega non può permetterselo.
Napolitano ha comunque indicato con chiarezza la strada del confronto sulle riforme istituzionali in un discorso venato da «speranza » malgrado i gravi problemi sociali del paese. Pressoché corale il plauso da parte di tutti i leader politici. Bersani ha sfidato il governo a muoversi sul terreno indicato dal presidente, «noi siamo pronti ». E intanto ieri è apparsa sul web in un blog la prima fotografia di un Berlusconi post-convalescenza, immortalato con tanto di cerotti mentre faceva shopping in un centro commerciale di Arcore.