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Oggi: Set 07, 2010

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Sabato 20 Marzo, in Via Contrà San Giacomo, alle ore 16,00 a Camposampiero, si terrà l’inaugurazione della Sede di Zona del Partito Democratico.
L’apertura della nuova sede, a cui potranno fare capo tutti i Circoli, gli iscritti e i simpatizzanti del Camposampierese, non sarà finalizzata alla sola prossima scadenza elettorale, ma rimarrà presente nel tempo.
Ciò rappresenta l’interesse del PD provinciale e dei Democratici di questo territorio a costituire un punto di riferimento per chi vuole un’Italia, un Veneto e un’Alta Padovana diversa.
Il PD, con proposte, ascolto e attività (… e un luogo di incontro aperto al dibattito interno ed esterno al partito), sarà vicino al mondo del lavoro, per politiche ambientali ed energetiche motrici di sviluppo e di qualità della vita, dove apertura, solidarietà, innovazione e speranza sconfiggano chi alimenta chiusure, esclusioni, illusioni e paure.

Per l’occasione saranno con noi Fabio ROCCO, Segretario Provinciale del PD e i Coordinatori dei Circoli del Camposampierese. Sono anche stati invitati i Candidati del PD al Consiglio Regionale del Veneto.

Il PD invita all’evento gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori non solo suoi, ma dell’intera coalizione che sostiene la candidatura di BORTOLUSSI alla Presidenza della Regione del Veneto.

Alla fine del breve incontro, ai partecipanti sarà offerta una “casalinga” merenda dolce/salata e potremo così brindare assieme al “lieto evento”.
 

Circolo del Partito democratico di Camposampiero

 

ll Circolo del PD di Camposampiero, preoccupato per le contradditorie notizie pubblicate dagli organi di stampa e per un ruolo apparentemente subalterno del PD  in relazione alle alleanze e alla candidatura a presidente della Regione Veneto, chiede alla segreteria regionale del Partito di delineare strategie e assumere scelte rispettose del comune sentire di iscritti ed elettori.

Il candidato alla presidenza della Regione, pur nella necessità di costruire un’alleanza ampia, deve appartenere al partito maggiormente rappresentativo e deve intercettare i sentimenti, la voglia di partecipazione e di rinnovamento della politica che è stata presente nella discussione all’interno dei circoli e, successivamente, nella grande partecipazione del “popolo delle primarie”.

Nella futura coalizione il PD deve rappresentare l’anello forte per capacità di proposte programmatiche e per capacità di costruirsi una leadership con persone e competenze costruite nell’attività politica e amministrativa di base, quella più vicina al sentire dei nostri elettori ed ai bisogni del Veneto.

 

     Il  Portavoce del Circolo    

            Giuliano Gallo          

 

Ammessi solo il 4% dei potenziali assegnatari 

Alla fine sono stati solamente 4 gli assegnatari del bando relativo al fondo straordinario di 50.000 euro istituito a favore dei cittadini che hanno perso il lavoro, con contributi “una tantum” che andavano da 500 a 1.000 euro a persona.
Difficile immaginare una serie di errori così grandi e concatenati nella gestione del fondo istituito dall’ex giunta Volpato, che aveva già stanziato il 90 % dell’importo. All’inizio come opposizione avevamo chiesto in Consiglio Comunale di condividere i criteri di assegnazione (con la collaborazione anche della commissione di assistenza), ma ci era stato detto dall’Assessore ai Servizi Sociali S. Dittadi che, vista l’urgenza dettata dalla crisi economica di distribuire quanto prima i soldi, non c’era il tempo per questo passaggio. Pur condividendo di stabilire un limite minimo di residenza nel comune per i beneficiari, avevamo obiettato come lista Insieme per Camposampiero che il requisito dei 10 anni era troppo vincolante, ma questa era la strada tracciata dalla maggioranza che non riteneva il criterio troppo stringente.
Adesso veniamo a sapere che gli ammessi al fondo sono solo il 4 % dei potenziali assegnatari,  e che dei 50.000 euro stanziati ne sono rimasti nelle casse comunali ben 46.000. E’ di tutta evidenza che i criteri utilizzati e non condivisi con la minoranza (residenza da almeno 10 anni, reddito massimo e tipologia dei beneficiari) sono stati troppo restrittivi e penalizzanti: il 55 % delle domande presentate sono state escluse (2 per la residenza, 2 per il reddito ed 1 per il periodo di lavoro inferiore ai 180 giorni).
L’assessore si è affrettato a far sapere, sempre tramite i giornali, che sicuramente la causa di questo fallimento, perché di fallimento si tratta, non sta nei 10 anni indicati. Una cosa è certa: la maggioranza è riuscita in un colpo solo a trasformare una utile iniziativa quale quella del fondo di solidarietà (siamo tra i pochi comuni ad aver stanziato somme cospicue) in occasione di scontro con l’opposizione, a scontentare i cittadini di Camposampiero che non hanno potuto beneficiare dei soldi e a far lavorare gli uffici comunali per nulla, perché quanto prima dovrà essere fatto un nuovo bando per l’assegnazione delle risorse non assegnate.
Il consigliere regionale L. Padrin (Pdl) in questi giorni ha portato avanti una battaglia sul fondo della non autosufficienza, che prevede nei criteri di distribuzione il requisito della residenza in Veneto da almeno 5 anni, definendo tale criterio “ingiustificato e discriminatorio, contrario ai principi di uguaglianza e di solidarietà”. A Camposampiero il bando ha previsto il requisito dei 10 anni di residenza nel comune: esattamente il doppio ! Vediamo se il Pdl di Camposampiero deciderà di far tesoro del monito del consigliere regionale L. Padrin, o sarà ancora “ostaggio” della Lega e delle indicazioni del Sindaco Zanon. Perché in ogni caso, ancora una volta, chi ci ha perso sono stati i cittadini.

 Vai alla graduatoria del bando pubblicata sul sito del comune di Camposampiero..Clicca qui

 

 

Relazione sull'incontro (informale) tenutosi tra i Sindaci del Distretto del Camposampierese, i Consiglieri provinciali e regionali e il Direttore Generale e il Direttore sanitario dell’Ulss 15.

Camposampiero 6 novembre 2009 di Dino Scantamburlo
 
Presenti: 
 
i Sindaci di Camposampiero, Trebaseleghe, Piombino Dese, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero, Campodarsego, Massanzago, Loreggia;
 
i Consiglieri Provinciali Marcato Roberto e Scantamburlo Dino
 
i Consiglieri Regionali Frasson Flavio e Ruffato Clodovaldo, promotori dell’iniziativa.
 
L’incontro si è inserito nella consuetudine dei periodici incontri informali tra Direzione Ulss e Amministratori del camposampierese, in passato promossi da Frasson, Ruffato, Scantamburlo.
 

Cosa è stato detto all’incontro:

     Alla Direzione Generale due Sindaci in particolare e il sottoscritto hanno espresso in maniera forte l’insoddisfazione e il disappunto per l’istituzione del centro Ictus a Cittadella, considerato che

in passato la Direzione aveva più volte affermato che il Centro sarebbe stato attivato nel presidio di Camposampiero,
 
a tale scopo aveva inoltrato la domanda alla Regione, corredata da un progetto che aveva fatto preparare dal Primario facente funzione di Camposampiero, 

e tutto ciò, date le buone caratteristiche del reparto di Neurologia di Camposampiero (numero e qualità delle prestazioni, numero di ricoveri, di giornate di degenza media, di operatori sanitari impegnati…).

    E’ stata chiesta poi una risposta “veritiera e definitiva” sulle sorti del reparto di Neurologia di Camposampiero (se continuerà ad esistere o se si ridurrà a servizio ambulatoriale) e con quali risorse di personale la Direzione pensa di far funzionare il Centro Ictus nel presidio di Cittadella.
 
    E’ stato chiesto inoltre alla Direzione di riferire le proprie reali intenzioni sugli altri aspetti relativi alla riorganizzazione dei servizi e reparti, in particolare in questo presidio ospedaliero, già annunciata in passato.
 
    Premesso che la Direzione ha risposto, annunciando ripetutamente che quanto stava per dire l’avrebbe comunicato in una conferenza stampa in uno dei prossimi giorni (e questo è il motivo per cui mi permetto di relazionare su buona parte del contenuto dell’incontro, che non era pubblico), la Direzione ha riferito di avere chiesto formalmente alla Regione nel 2008 di istituire il centro a Camposampiero, ma che all’ultimo momento la Regione ha deciso per Cittadella.
 
    Era il tempo elettorale amministrativo di giugno scorso e la Regione ha chiesto alla Direzione se voleva istituire il Centro, dato che ormai tutte le altre Ulss ce l’hanno. La Direzione ha ritenuto di non dire di no e a quel punto, la sua attivazione era possibile nel presidio dove c’è l’Unità operativa complessa, con figura apicale (il primario). Quest’ultimo è a Cittadella e non a Camposampiero.
 
    Ha precisato che il Centro Ictus funzionerà con il personale medico attualmente impegnato in quel presidio, senza ricorrere a personale di Camposampiero.
 
   I 18 posti letto del reparto di Neurologia di Camposampiero resteranno “fino alle nuove schede regionali ospedaliere. Poi, non si sa” (Le nuove schede saranno determinate, con ogni probabilità, dalla Giunta Regionale che sarà nominata a marzo 2010).

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Nessun Progetto, Nessun Cambiamento.

Lo slogan con cui Zanon e i suoi amici hanno promesso per oltre 10 anni la luna ai cittadini di Camposampiero si rivela un’enorme “bufala”.
La revoca del Piano degli Interventi che doveva essere uno dei cavalli di battaglia della nuova amministrazione, non esiste. Viene approvato all’80 % il piano predisposto dalla precedente Giunta Volpato, fatto non solo di metri cubi, ma di norme moderne ed attuali per uno sviluppo sostenibile.
L’unica novità introdotta dalla nuova amministrazione è un NO al quartiere di nuova urbanizzazione ad est del Muson, dove dovevano sorgere le nuove scuole, senza nessuna proposta alternativa.
 
Zanon e i suoi tagliano non solo l’area per le nuove scuole, ma anche per i quartieri di nuova urbanizzazione e una grande area verde.
No allo spazio per una nuova piscina e per impianti sportivi a servizio del nuovo polo scolastico. Ai futuri PICCOLI cittadini una scuola vecchia di 100 anni senza alcuna prospettiva per il futuro.
Restauro? Adeguamento? Nessun progetto…. Nessun cambiamento.
 
No all’area prevista per la nuova caserma dei carabinieri (quale sicurezza ??).
No alla possibilità di case popolari più belle e moderne a prezzi vantaggiosi per i cittadini.
 
Camposampiero, divenuta città, resta priva di qualsiasi possibilità di sviluppo per aspirare ad un ruolo guida nel territorio dell’Alta.
NESSUN NUOVO PROGETTO, NESSUN CAMBIAMENTO !!!

 

“Dietro agli slogan nessuna vera progettualità per la Camposampiero del futuro, ma semplicemente una mera gestione dell’esistente. – afferma il capogruppo Oriano Squizzato in Consiglio Comunale -  … Rinviando qualsiasi scelta a futuri piani di intervento si perderanno anni preziosi.”

 

 

 

 

Architetti, Ingegneri e professionisti si rivolgono altrove.

Camposampiero, grazie alla nuova amministrazione comunale, arriva sul filo di lana ad approvare il suo Piano casa.
Pur avendo presentato una proposta per molti aspetti condivisibile, la nuova giunta Zanon, ancora una volta perde l’opportunità di svolgere un RUOLO GUIDA per il Camposampierese.
Architetti, Ingegneri e professionisti del settore costretti a partecipare ad incontri di chiarimento sulle nuove norme regionali a Massanzago e Santa Giustina in Colle.
Nessuna possibilità di discutere ed aggiornarsi è stata offerta da Camposampiero, troppo impegnato ad apparire sulla stampa locale con “beghe” di piccolo cabotaggio.
Così il Piano voluto dal governo e dalla regione per il rilancio dell’edilizia in crisi viene approvato ad un giorno dalla scadenza dei termini previsti dalla Regione.
Nessuna riunione con i cittadini per spiegare le nuove possibilità; nessun coinvolgimento dei progettisti che utilizzano queste norme.
 
ALLA FACCIA DELLA PARTECIPAZIONE !!!

Leggi le norme approvate in consiglio comunale il 28 ottobre 2009 ...Clicca Qui

 

 
 
 
A quanti hanno votato nel seggio di Camposampiero
26 ottobre 2009

Cari elettori,
desidero sottolineare la grande partecipazione che ha caratterizzato le primarie del PD anche nel seggio di Camposampiero. Una grande prova di democrazia ed un'iniezione di fiducia per chi, in questo difficile territorio e fuori e dentro le sedi istituzionali, crede ci possa essere una voce alternativa e diversa, nei contenuti e nei modi, che proponga soluzioni vere e democratiche ai problemi esistenti.

In qualità di candidato capolista per il collegio dell'Alta Padovana in sostegno alla candidatura di Felice Casson a segretario del PD veneto, desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito allo straordinario risultato della lista di Casson a Camposampiero (34%).
Mi auguro che i temi sostenuti con tanta chiarezza da Marino e Casson nella campagna congressuale entrino a pieno titolo nel DNA di questo Partito, sia a livello nazionale che regionale.
Grazie ancora e diamoci da fare!

Maurizio OSTI
 

Scippato il Centro Ictus, rischia la chiusura l’intero reparto.

 
Comunicato stampa di INSIEME PER CAMPOSAMPIERO del 19/10/2009
 
“E’ con vera preoccupazione – affermano i consiglieri comunali di Insieme per Camposampiero – che apprendiamo la notizia dello spostamento e dell’imminente inaugurazione del Centro per la cura dell’Ictus cerebrale a Cittadella.Camposampiero ospedale

Tale spostamento avviene senza che ci sia stata un’approvazione da parte della Conferenza dei sindaci dell’Az. Ulss 15 e mette a rischio la sopravvivenza stessa del reparto di Neurologia a Camposampiero. Dopo anni di battaglie a difesa di questo reparto, che ha una tradizione importantissima nel nostro ospedale, non accettiamo decisioni calate dall’alto che non tengono conto dell’efficienza e della storia della nostra struttura. Per questo ci rivolgiamo con una lettera al sindaco di Camposampiero, che ha posto la difesa dell’Ospedale tra i punti più qualificanti del suo programma, chiedendogli di attivarsi immediatamente al fine scongiurare questa grave perdita. Facciamo appello anche ai sindaci del Camposampierese e ai politici di riferimento del nostro territorio in Regione e in Provincia, per una forte azione comune di valorizzazione dei nostri servizi sanitari. La situazione è grave e i tempi sono stretti, è necessario far sentire la nostra voce per tutelare il diritto alla salute dei nostri cittadini!”

 

Ecco Il testo della Lettera che oggi stesso i consiglieri di Insieme per Camposampiero hanno provveduto a recapitare al Sindaco e ai Sindaci del Camposampierese, a consiglieri regionali e provinciali.  

 

OGGETTO: Attivazione unità ictus di primo livello nel presidio ospedaliero di Cittadella e chiusura del reparto di neurologia del presidio ospedaliero di Camposampiero.

 

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Zanon non è più all’opposizione: basta parole, ha vinto ed è l’ora che governi

L’amministrazione di Camposampiero si appresta ad affrontare un’importante appuntamento: lunedì 28 settembre infatti il consiglio comunale sarà chiamato a discutere la prima variazione di bilancio dell’era Zanon e la verifica degli equilibri e lo stato di attuazione dei programmi. E’ l’occasione buona per fare il punto della situazione sui conti comunali in questo ideale passaggio di consegne tra le due amministrazioni.
Tutto perfettamente in ordine, come attestato e certificato dal revisore del conto. Altro che buco: la nuova giunta eredita dalla precedente un gruzzoletto di € 328.000 rappresentato all’avanzo di amministrazione 2008 ancora da impegnare ed un bilancio redatto secondo criteri assolutamente prudenziali come certificato dalle maggiori entrate accertate rispetto alle previsioni iniziali (in particolare I.C.I. e trasferimenti statali per complessivi € 100.000) e minori spese, che portano le risorse a disposizione di Zanon a ben € 600.000, importo che compensa le minori entrate legate per esempio ai permessi di costruzione (la riduzione rispetto ai conteggi iniziali è dovuta sia al difficile momento del mercato immobiliare sia allo slittamento dell’approvazione del Piano degli Interventi). 
 

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Comunicato Stampa
 
Una cosa del genera a Camposampiero non si era ancora vista. Il nuovo sindaco Zanon, di fronte ai numerosi emendamenti presentati dall’opposizione relativi alle modifiche dello statuto, si è “dimenticato” addirittura di aprire la discussione sulle singole proposte, passando direttamente alla votazione (naturalmente respingendo tutti gli emendamenti di sostanza presentati dai consiglieri della minoranza). Il Consiglio Comunale, almeno ieri sera, è stato spogliato delle sue naturali prerogative istituzionali di discussione, confronto e dialogo, mortificando le proposte costruttive che erano state presentate dall’opposizione (che rappresenta sempre il 47 % dei cittadini di Camposampiero) nonostante il poco tempo a disposizione.

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Contesta la gestione del bando poco partecipata

Comunicato stampa del 10/10/2009

In occasione del Consiglio Comunale del 28 settembre 2009 acceso botta e risposta tra maggioranza e opposizione relativamente all’istituzione del fondo di solidarietà di € 50.000 a favore dei cittadini che hanno perso il lavoro, con contributi “una tantum” che vanno da 500 a 1.000 euro.
La minoranza, già nel mese di luglio, aveva invitato pubblicamente l’Assessore alle Politiche Sociali Sonia Dittadi a condividere i criteri per l’assegnazione dei contributi, anche in virtù del fatto che il fondo di solidarietà era stato istituito dalla precedente giunta dell’ex sindaco Marcello Volpato che aveva già stanziato il 90 % delle somme. Dopo la pausa estiva, alla ripresa dell’attività amministrativa, l’amara sorpresa, in quanto il bando risultava già pubblicato senza alcuna condivisione.
 

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