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Oggi: Set 07, 2010

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A tre anni dall'apertura dell'ultimo tratto, la nuova Strada Regionale 308 mostra in certe ore la sua parziale inadeguatezza a reggere l'intenso traffico leggero e pesante che la percorre in quantità crescente.
Considerati i tempi che occorreranno per estenderla a 4 corsie, è necessario che la Provincia si attivi, così come fece in passato per avviarne la progettazione.

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Proponiamo l'interrogazione sul piano energetico provinciale presentata dai consiglieri del pd in consiglio provinciale
Interrogazione

Oggetto: PIANO ENERGETICO AMBIENTALE PROVINCIALE

PREMESSO  che
 
  • a cura dell’Assessorato Provinciale all’Ambiente, unitamente all’Agenzia provinciale all’Ambiente è stato presentato il Piano energetico ambientale Provinciale nel corso di un apposito convegno provinciale a Padova, tenuto nello scorso mese di aprile e che
  • il 10 maggio u.s. lo stesso è stato presentato ai Sindaci, ai Tecnici e agli operatori dei Comuni delle Unioni del Camposampierese e dell’Alta Padovana,
  • trattasi, secondo l’Assessore, del primo Piano formulato a livello regionale;
  • esso comprende la mappatura della situazione energetica pubblica e privata di ciascuno dei 104 Comuni della Provincia, nonché una parte operativa con proposte relative alla riduzione degli sprechi e all’uso di nuove energie, temi di grande rilievo e di interesse anche per i cittadini,
  • come affermato dall’Assessore e dai Tecnici che lo hanno elaborato, il Piano è pronto: infatti, è stato presentato e illustrato, ma non è stato consegnato alcun documento cartaceo, né è visitabile in alcun sito internet,


chiede
 

  1. di conoscere per quali motivi il Piano non sia stato presentato, prima, al Consiglio Provinciale, organo istituzionale che si vede anche in questo caso, depauperato e non coinvolto nelle grandi questioni di competenza anche propria;
  2. quale sia il significato di un Piano presentato con grande velocità, mentre il suo testo con gli elaborati non è riscontrabile in alcun modo da parte di alcuno (l’Assessore ha affermato che sarà pronto a giugno) e non può essere pertanto ancora consultato e studiato.


Padova, 10 maggio 2010


 

 
Si segnala l'ordine del giorno della seduta di CONSIGLIO PROVINCIALE del 13 p.v.
 
Consiglio
provinciale di Padova Svilito del suo ruolo
 
E' una seduta "normale"! (come tante altre).
  
    Come vedete, escluso il punto n.5 che prevede una marginale modifica tecnica al Regolamento del sistema museale, proposta dagli Uffici, tutto il resto si regge su mozioni presentate dalle opposizioni e su una audizione richiesta da Italia dei Valori.
Il precedente Consiglio aveva all'o.d.g. il nuovo Regolamento del Difensore civico territoriale e, per il resto, mozioni e ordini del giorno presentati dalle opposizioni.

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Manca ancora il tratto di strada che unisca il Centro di biotrattamento di Straelle con la nuova strada 308.

Il consigliere Dino Scantamburlo ha presentato in provincia una interrogazione, in consiglio provinciale, che chiede un impegno a non perdere ulteriore tempo nel seguire e velocizzare la realizzazione di questa strada necessaria. Anche se questa bretella viene realizzata da Veneto Strade a seguito dell'impegno concordato tra Provincia, Veneto Strade ed Etra, il progetto di essa ha bisogno dei pareri della Provincia e,una volta realizzata, sarà a carico della Provincia stessa. Pertanto, come ha fatto per il tratto aperto nel 2007, la Provincia può e deve svolgere un ruolo di impulso per completare la strada nel Comune di Camposampiero.

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Ostiglia ciclabileNon si conosce ancora che cosa voglia fare la nuova Amministrazione Provinciale per proseguire e completare la realizzazione già finanziata, della grande pista ciclopedonale sull'Ostiglia.

Questa opera di grande valore ambientale, sociale e turistico, rischia di rimanere impantanata nei meandri della politica.

Per questo motivo il consigliere Dino Scantamburlo ha presentato una interrogazione in consiglio provinciale che mira,

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A rischio il trasporto pubblico locale in provincia. La La rottura delle trattative sindacali tra la Sita e i dipendenti è un problema su cui si concentra Boris Sartori, consigliere provinciale del Partito democratico.
 «Fin da settembre abbiamo chiesto alla Provincia di prendere in mano direttamente la trattativa con parole forti e chiare alle parti in contenzioso. Ritengo particolarmente grave la posizione della Sita che ringrazia la Provincia per la decisione di sospendere il tavolo di discussione. Poiché Sita intende ridurre di oltre 200 euro gli stipendi dei lavoratori da febbraio 2010, il fatto che ringrazi l’Amministrazione significa che indirettamente considera che la Provincia al tavolo abbia “aiutato” la proprietà e non i dipendenti» attacca Sartori.
 Ma si tratta di guardare avanti, nell’interesse pubblico. Il rappresentante del Pd a palazzo santo Stefano insiste: «Ritengo urgente attivarsi in ogni modo per favorire la riapertura delle trattative, chiedendo chiaramente alla proprietà di concedere quello che finora ha rifiutato ovvero il permanere fino alla scadenza del contratto di servizio degli accordi aziendali in vigore. Il tempo c’è, ora serve una forte iniziativa che metta in prima linea le istituzioni competenti, a cominciare dalla Provincia».
L’obiettivo? Evitare scioperi e conflittualità che penalizzerebbero l’utenza: pendolari, lavoratori e studenti che ogni giorno si spostano a bordo dei bus della Sita.
 «Ci sono settimane di tempo per trovare un’intesa. Entro la fine gennaio, credo sia urgente aprire un tavolo di confronto e trattativa permanente. Ma la giunta Degani deve anche convocare un consiglio provinciale dedicato al caso Sita e più in generale al trasporto pubblico. Sita ha un bilancio nazionale e non mi risulta che i problemi economici derivino dai servizi effettuati nel Veneto. Dunque, se ci sono sprechi e tagli da fare, si vada a farli nelle regioni dove il servizio ha costi ben più alti che da noi, con entrate derivanti dai biglietti e dai contributi regionali ben più bassi» conclude il consigliere Sartori.

 
Il Gruppo PD è contrario all’inceneritore di Sant’Urbano. Il nuovo Piano Provinciale dei Rifiuti prevede che il termovalorizzatore di Padova sia l’unico
impianto attivo nel territorio provinciale che garantisce per almeno 10 anni l’autosufficienza della Provincia di Padova nello smaltimento dei rifiuti. Il Sindaco di Sant’Urbano vuole invece realizzare un nuovo termovalorizzazione, opera che verrebbe autorizzata dalla Regione come impianto tattico regionale. Quest’opera non risponde alle esigenze padovane ma è funzionale invece a portare nella Bassa Padovana un impianto che serve a smaltire i rifiuti di Verona, Treviso ed altre zone del Veneto che per incpacità dei loro amministratori (leghisti) non hanno voluto realizare nei loro territori impianti in grado di smaltire i rifiuti. Il Gruppo PD ha presentato una delibera in Consiglio Provinciale in cui si chiede alla Regione di non autorizzare l’impianto di Sant’Urbano.
 
 
 
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